Torniamo a parlare del futuro di Apple pensando alle sue intenzioni: iPhone economico e «phablet». Due anni fa mi chiedevo come sarà Apple tra cinque anni: ne mancano tre.
Apple: «AAA Cercasi nuovo Amministratore Delegato al posto di Tim Cook, astenersi: perditempo, ex Samsung, ex Motorola, ex Google et simili, escluso agenzie». Fantasia o realtà?
Il ventilato approfondimento dei rapporti tra Apple e Yahoo! al fine di fornire ulteriori contenuti su iOS è da guardare con una certa circospezione: privacy ancora più a rischio.
Come implementare sui melafonini un kill switch per dissuadere i ladruncoli? Se lo chiedono le autorità californiane e, incidentalmente, vengono a sapere tutt’altra cosa.
Negli ultimi mesi Apple sta accelerando sui nuovi concept e, in particolare, sul design: basta pensare all’ipotesi di nuovo iPhone con display arrotolato. Ma il futuro? Dubbi.
Dalla stampa USA arrivano conferme: il nuovo iPhone, più grande, potrà arrivare non prima del 2014. Mentre le fonti più aggurerrite cercano disperatamente conferma di date anteriori.
Niente da fare, per Apple: le autorità brasiliane non le hanno concesso l’esclusiva del marchio iPhone sugli smartphone. Può, in compenso, chiederlo su qualsiasi altra cosa, ma non su quello.
Editoriali – Calmati i bollori dei giornali ora Google riceve dalla Francia, come previsto, una tiratina d’orecchi: l’accordo siglato non significa poter dimenticare i propri doveri.
Apple iOS 6.1.1 è pronto, ma per ora solo per chi possiede un iPhone 4S: chi ha device più nuovi dovrà attendere ancora un po’, l’azienda ci sta ancora lavorando.
Da alcune inserzioni di ricerca lavoro sul sito Apple emerge che l’azienda stia cercando personale specializzato per Siri. Ma non su iOS: su Mac OS X.
Poco meno di cinquanta nuovi brevetti sono appena approdati all’Ufficio Brevetti a stelle e strisce. Difficile indovinare di chi sono? Ma no: sono di Apple, ovvio.
Confermato il modello con 128 GB di memoria, sia in versione Wi-Fi che cellulare, anche LTE.
Sbirciando negli strumenti di sviluppo e ascoltando qualche soffiata, pare che Apple voglia commercializzare un iPad con 128 GB.
Le vendite vanno bene, i ricavi sono consistenti, ma qualcosa non va: la borsa non è affatto convinta del futuro di Apple. E il titolo scende, perdendo l’11 per cento a fine giornata.