Si sa che Murdoch spara a vista contro chi cita sue fonti, in alcuni casi addirittura chi le inserisce in un link. Ma quando i suoi quotidiani scopiazzano idee e post dai blog? In quel caso va tutto bene? E poi si paga?
TIM a 14,4 Mbps... e tutti i pesci abboccano all'amo | Leggi
Fioccano gli annunci di TIM a 14.4 Mbps. Un pò troppo neutrali, in verità: possibile che nessuno pensi a cosa ci si ritroverebbe davvero in mano, utilizzando la nuova chiavetta? Tutti con la memoria corta?
Con ben 180 innovazioni rispetto alla precedente versione, il celebre motore blog ridefinisce ancora una volta gli standard della blogosfera Open Source. Dallo schermo wide all’aggiornamento automatico dei temi, promette veramente bene
GigaOM avvia la versione Pro. E il resto? Spazzatura? | Leggi
Una strana commistione tra blog professionale (ma gratuito) e rivista di alto livello, dove quest’ultima si paga, non sembra avere le carte in regola per vivere prosperosamente. Almeno con occhio europeo. Funzionerà?
Premio Ischia di Giornalismo per i blog: una farsa o cosa? | Leggi
C’è qualcosa che, almeno all’apparenza, in quella manifestazione è dissonante: si estende il premio ai blog, tra i quali però vi sono siti che sono tutt’altro che blog
Twitter entra nelle scuole: così TechCrunch vede la novità
Twitter entra nelle scuole: così TechCrunch vede la novità | Leggi
Rivoluzionaria proposta in Gran Bretagna: via i libri di storia, via il vecchiume. Ora i bimbi devono studiare Facebook, Twitter, i blog. E, naturalmente, Wikipedia
Non si tratta di confusione, ma di non conoscenza delle Cose della Rete. Con maggiore trasparenza, sarebbe meglio dire la verità. Magari anche aggiustare il tiro
The New York Times, altri blog per sentirsi più «glocale» | Leggi
Un’idea nuova della prestigiosa testata, che lancia i propri tentacoli nelle realtà cittadine, con mezzi duepuntozero, a contatto diretto con lettori e giornalismo cittadino
La Rete offre innumerevoli opportunità di sviluppo tecnologico ed economico. Nel mondo sono in molti ad averlo capito, e hanno una marcia in più. L’Italia, invece, tira ancora il freno a mano