Dalle parole ai fatti: il quotidiano britannico e l’edizione della domenica hanno preparato tutto. Dal prossimo giugno, dopo un periodo di prova, nuovi siti differenziati e tanto di paywall
L’AGCM ha espanso il suo iter di indagine anche al circuito AdSense di Google: vuole maggior chiarezza, un proposito che anche molti blogger e webmaster vorrebbero. Ma lo scenario è complesso: riflessioni e considerazioni
Sorpasso a destra: nel 2010 si prevedono cambiamenti notevoli nel rapporto tra pubblicità tradizionale e online advertising. A dirlo è una nota società di analisi, che riaccende speranze in siti e blog
Nuovi netbook da Samsung con batteria che resiste 12 ore, il colore preme per entrare di forza su tutti gli ebook reader, la Francia vuol tassare Google e i big, speranze di risanamento per la crisi economica dal CES 2010, qualche scoperta sul God Mode di Seven, occhiali 3D BlueTooth da Xpand
Cifre non proprio promettenti spingono Nokia a lasciare alcuni mercati. Impossibile competere dove c’è troppa concorrenza basata sulle mode: via da USA e da alcuni altri paesi
Non c’erano da dimenticare: Office Online, farà strada nelle nuvole?, nasce Nation Phone & TV per americani facoltosi, alt del Garante allo spiare i dipendenti in Rete, De Benedetti che vuol far pagare l’editoria con l’ADSL, Microsoft che fodera un DRM per P2P e l’acqua trovata sulla Luna
Murdoch riassume il suo pensiero e fa marcia indietro sul Wall Street Journal gratuito visto dal microschermo. Non solo: “qualunque cosa sia di News Corporation dovrà essere pagata”, sostiene
Complesso e articolato, lo scenario in cui Google e alcuni big si stanno muovendo per risolvere la “crisi dell’editoria” rischia di impattare in modo inatteso al di là degli schermi: se i lettori girano i tacchi e se ne vanno, cosa tutt’altro che impossibile, che si fa?
CONAD, uno dei MVNO italiani che vendeva il servizio INSIM, batte in ritirata: dal 1 novembre 2009 il servizio verrà dismesso
Owen Van Natta, attuale presidente di MySpace, ex COO di FacebookUn colpo di spugna a 300 elementi dello staff internazionale ed ulteriori tagli allo staff statunitense. Il CEO Van Natta: «nelle attuali condizioni di mercato, è insostenibile»
La crisi della carta stampata impazza, i quotidiani stentano a vivere? Amazon se ne disinteressa e, per tutta risposta, apre la piattaforma di publishing del nuovo Kindle alla blogosfera
Wall Street Journal: i lettori occasionali verseranno "micropagamenti" per leggereSe finora il lettore occasionale spesso rimediava notizie gratuite dal Wall Street Journal, si prepari: con la «ricetta Murdoch», arrivano i micropagamenti. Un articolo? Un Fiorino, please
Primi segnali di una ripresa, che Rupert Murdoch raccoglie dalle proprie attività, in testa News Corporation. Per rifarsi della crisi, dice, ci vorranno due anni
Altri consistenti tagli ai posti di lavoro del gigante di Redmond, in risposta alla crisi. Steve Ballmer: «difficile farlo, ma se serve taglieremo ancora»




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(5,00 su 5)- Ultimo aggiornamento: 11/08/2010 - 12:07