Sarebbe uno dei primi vagiti della tanto attesa rinascita di Internet nelle zone digital-divise: 630 comuni e 93 milioni di euro in un progetto su vasta scala che dovrebbe ridurre il disagio. Per cominciare
I video pubblicati su YouTube non sono visualizzabili da tutti: per i problemi di chi ha un hardware datato o poco performante, o per utenti privi di connessione broad band, la risposta si chiama YouTube Feather. Una versione light che non dispiace a chi può permettersi quella standard
Mandarin presenta IP MAX, la suite di servizi con cui apre la propria rete a un ecosistema di operatori
La palla torna al centro, nelle mani del CIPE: il Ministro Scajola consegna al Presidente del Consiglio un appunto per riconsiderare la pianificazione della “promessa Brunetta”
Ecco la risposta alle promesse che non si possono mantenere: ma quale banda larga per tutti nel 2010, se la crisi (ma non ne eravamo interessati solo marginalmente?) non consente di investirci? Bene: allora quando? Di questo passo, mai
Rubriche – Da prendere nota: anche Microsoft ha il suo satellite, WiFi Alliance s’inventa il MiniAccessPoint su ogni apparecchio WiFi, Skype forse si compra Gizmo5, Nokia gira verso il multitouch, Talk Talk in UK dimostra la vacuità dei principi Sarkozy per il P2P, gli scienziati formalizzano magnetricità e monopòli magnetici, Brunetta vuol (forse) dare 2 mega di Internet a tutti nel 2010
ASTRA Broadband services, Pirelli Broadband Solutions e NOKIA SIEMENS NETWORKS collaborano per fornire all’utenza domestica copertura 3G basata su satellite
Dal prossimo mese di novembre l’azienda introdurrà alcuni limiti al peer-to-peer e sull’utilizzo di applicazioni VoIP, fruibili solo con piani specifici e offerte dedicate. In arrivo nuovi vincoli all’utilizzo di Internet: che fine hanno fatto gli obiettivi di abbattere il digital divide mediante rete mobile?
La station di Vodafone sarebbe ottima se non avesse limiti da tutte le parti, sia tariffari che tecnici. Quella di TIM ha un’architettura molto limitata. Se dovessero lanciarla anche altri operatori, sarebbe lo stesso. C’è una via d’uscita per crearsi una station in proprio, senza limiti? Certo che c’è, basta studiarla e pianificarla accuratamente
Anche negli States sta arrivando il digitale terrestre. Ci sono indicazioni e spiegazioni ovunque, persino volontari che aiutano chi non è capace. E le frequenze basse che libereranno le TV analogiche andranno in buona parte al WiMAX. In Italia? Almeno per ora, neanche per idea
Una tipica installazione stradale anti digital-divide di Telecom Italia, colta da un lettore del forum AntiDigitalDivide (click per ingrandire)Finalmente viene alla luce per tutti il Rapporto Caio, che dovrebbe fare il quadro della situazione Banda Larga in Italia. Peccato che, specie riguardo quelle Anti Digital Divide, sia davvero troppo ottimistico
Assoprovider prende posizione e indica le scelte, sia tecniche che politiche, più equilibrate per una proficua e progressiva eliminazione del digital divide
In USA la pubblicità contestuale in TV sta diventando realtà, diverse aziende vogliono salire sul treno. In Italia potrebbe arrivare con la scusa di colmare il digital-divide
Lettere – Un lettore dipinge un accorato e desolante quadro della realtà dove vive. Una realtà dove l’unico riferimento è una connettività anti digital-divide col contagocce
Network Neutrality Net Neutrality Neutralità della Rete
Il Presidente Obama vuole finanziare l’eliminazione del digital divide in USA con cifre tra 6 e 9 miliardi di dollari. Ma le lobby di Hollywood sono insistenti




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(5,00 su 5)- Ultimo aggiornamento: 18/03/2010 - 19:16