I titoli stanno cambiando: si passa da decreto a disegno di legge. Chi conosce la Rete sa bene che neanche questa è la strada giusta, ma se si deve fare, almeno lo si faccia comunicando con chi, di cose della Rete, ne sa di più. Altrimenti un nuovo fallimento è dietro l’angolo
Il decreto Pecorella-Costa: una spada di Damocle che fa subito pensare ai corsi e ricorsi storici, di lotte tra potere e cambiamento, tra potere e libertà. Con una sostanziale novità nel mezzo: Internet, che comincia a fare paura. Riflessioni
Le votazioni sono finite, l’intero testo del pacchetto va in conciliazione. Il 12 giugno si potrà valutarne l’approvazione, ma l’approvazione passa al nuovo Parlamento
La cancellazione del discusso emendamento D’Alia dal DDL sulla sicurezza e la nascita di un gruppo parlamentare focalizzato su Internet e il mondo 2.0 portano nuove speranze per il futuro italiano della Rete
Per Assoprovider i DDL Carlucci e Barbareschi e l’emendamento D’Alia al DDL Sicurezza sono assolute pazzie, che esporrebbero l’Italia al pubblico ludibrio mondiale
Ad aprile 2009 vi sarà la votazione in seconda lettura degli emendamenti al pacchetto telecomunicazioni in sede europea. Le preoccupazioni degli esperti
Ci risiamo: ancora una volta la legge sta per dimostrare di essere lontana anni luce dalla realtà. Anche se non è ancora nata è già pericolosa




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(5,00 su 5)- Ultimo aggiornamento: 11/08/2010 - 12:07