L’industria dell’editoria francese è stanca di conferire i propri contenuti a BigG e ambisce ad una piattaforma indipendente. In gioco c’è il business dell’advertising, con tutto… l’argent che ne deriva
Dopo due settimane di paywall in pieno esercizio per il quotidiano The Times, i numeri non sembrano promettere molto bene. Dan Sabbagh, ex corrispondente del quotidiano: “disappointing”, deludente
Rubriche – iPhone 4 blends, siti a luci rosse avranno TLD “.xxx”, The Times giù del 50 per cento di lettori online, DNSSEC attivo su GoDaddy e altri .org, AGCM indaga Telecom Italia, IE9 platform preview 3, NGN Italia rimanda, Intel mira ad Android 2.2, porto franco per giornalisti da RSF,
Far titoli è sempre stata un’arte, ma adesso c’è chi la pratica pensando non più all’uomo, vero destinatario della comunicazione, ma ai motori di ricerca. Altrimenti è ombra assicurata
Si chiamerà “Diretta News” e sarà trasmesso a partire da oggi, lunedì 19 aprile, in diretta via Internet sul sito di Mediaset
Il New York Times mette a confronto due personalità opposte per quanto concerne il parere sulla gratuità delle notizie online. Mentre diverte con metafore, fa anche capire che per ora resta gratuito. Almeno fino al 2011
Le diatribe sulla decisione sembrano esaurite: il prestigioso New York Times adotterà il metered plan per farsi leggere in Rete. Molti esprimono sdegno, altri plaudono, altri malignano sulla presunta data pensando ad Apple
Una magistrale intervista rivela quella realtà che fa da giusto contorno all’operazione in corso tra Rupert Murdoch e Microsoft. Svela scenari che molti hanno percepito, ma mai messi in chiaro fino in fondo. Ed era proprio come ci si aspettava
Tanto ha fatto che ha lanciato l’amo: il prestigioso quotidiano britannico resterà gratuito online per poco più di un altro mese. Dal prossimo anno, l’editore James Harding annuncia la murdochiana novità: si paga
Nuovo tentativo in programma per il prestigioso quotidiano: cinque dollari al mese per leggere le sue notizie online e varie altre forme di pagamento. Funzionerà, o finirà all’angolo come il precedente esperimento TimesSelect?
Con un post sul blog dedicato, il news manager di YouTube invita il mondo delle news di qualità a servirsi non solo di Google News, ma anche delle tecnologie del proprio portale video. Conviene a tutti, dice
Dipende: se si sta pubblicando su carta, potrebbe bastare. Se si sta pubblicando online è utile anche la notizia dell’ultimo secondo. Riflettendo attentamente sui diversi scenari, si vedrà che i due segmenti non solo possono, ma devono convivere. Ognuno specializzandosi al meglio in ciò che gli viene più naturale
Un’idea nuova della prestigiosa testata, che lancia i propri tentacoli nelle realtà cittadine, con mezzi duepuntozero, a contatto diretto con lettori e giornalismo cittadino
La voglia di conoscere cresce grazie all’informazione virtuale e con essa la pretesa di una corretta comunicazione. La (ri)scoperta dei link come opportunità per i newsmakers e per i netizen.




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(5,00 su 5)- Ultimo aggiornamento: 11/08/2010 - 12:07