Tirata a lustro, anzi a Chromo, la nuova Beta di Google Chrome per Mac porta sul PC di Cupertino diverse novità, attese da tanti e sinora rimaste all’angolo. Mentre Microsoft annuncia il grande ritorno di Outlook
Da Google segnalano alcune utili estensioni per Chrome, grazie alle quali è possibile integrare facilmente le funzionalità di posta elettronica nella finestra del browser
Altri lavoretti su Google Chrome portano migliorie a funzioni già esistenti e correggono alcuni problemi. Anche stavolta, la quota più massiccia di lavori è spettata alla versione per Mac OSX, ma gli altri proseguono
Qualche altro passo avanti per il celebre browser made in Mountain View, che stavolta privilegia le novità più corpose alla versione per Mac. Sistemate anche alcune cosine sulle versioni Linux e Windows
Nuova ondata di aggiornamenti del celebre browser di Google, con Chrome che riguadagna la sincronizzazione dei Bookmark. Versione Mac in attesa, per ora
Google Chrome avanza di un altro passo: versione 4.x Beta per tutti, Mac, Linux e Windows. Con condimento ufficiale di estensioni
Una nuova soluzione, prodotta da Aquila Security Software, che dichiara di rendere inservibile la famigerata Unique_ID incorporata nel celebre browser made in Mountain View. Non la soluzione definitiva, ma certamente ben vista dai più scalmanati sostenitori della privacy
Via libera agli sviluppatori per eseguire l’upload delle estensioni per Google Chrome. Un’altra pietra miliare nello sviluppo del browser made in Mountain View che accorcia terribilmente le distanze dalla… concorrenza
Chromium si guadagna il funzionamento della sincronizzazione dei bookmark: la voce nel menù non è più in «grigio». Chrome segna ancora il passo, ma presto arriverà anche là. Nel frattempo, un plugin aiuta anche a sincronizzare con la Toolbar
Pare ci sia da attendersi un’affondata all’acceleratore sullo sviluppo della versione per Mac di Google Chrome. Questo è quanto emerge da alcune considerazioni fatte nel corso di una conferenza stampa a cui ha partecipato Sergey Brin, cofondatore di Google
Rotazione del globo terrestre sotto Chrome Native Client su MacCon Native Client, il gigante di Mountain View ha scoperto il bicipite allenatissimo e lo mostra tronfio. Native Client significa la realizzazione di un sogno: quello di far girare applicazioni non dentro al browser, poggiandosi su una piattaforma, ma servendosi direttamente della CPU
Ecco l’indirizzo per scaricare la versione destinata ad essere quella ufficiale di Google Chrome per Linux. Non coincide con Chromium: si possono infatti avere installate entrambe
Non entra dalla porta, ci prova dalla finestra: con un innovativo e originale plugin, il colosso di Mountain View esegue un intervento di chirurgia estetica su Internet Explorer, installandovi all’interno il motore di Chrome. Con risultati notevolissimi
Il numero di versione dell’ormai celebre browser made in Mountain View è scattato: niente più 2.x, ora Chrome è 3.0 e porta con sé alcune novità, oltre all’annuncio dell’imminenza delle definitive anche per Linux e Max OS-X
La richiesta di installazione di un driver proprietario in Ubuntu 8.04 (click per ingrandire)Secondo alcuni Google OS rappresenta una «grande occasione che Linux non deve perdere», con particolare riferimento all’usabilità e alla gestione dei driver. In realtà, non è questa l’occasione da non perdere, ma quella di far capire dov’è il vero problema




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(5,00 su 5)- Ultimo aggiornamento: 16/03/2010 - 11:01