Il progetto PenPod, il tablet dual boot con Android e un Linux touch friendly da 100 dollari ce l’ha fatta: obiettivo raggiunto e ampiamente superato. Gli apparecchi arriveranno a gennaio.
La risoluzione c’è, le prestazioni sono mozzafiato, può far tutto, compreso streaming. Peccato che, per fare streaming in Ultra-HD, ci vuole 1 Gbps. Per il resto: mostruoso.
Rispetto ad altri vendor, che hanno abituato i consumatori a un ciclo di vita molto più contenuto, stavolta Microsoft ha allungato di molto il passo. Bene da un lato, ma dall’altro?
Allo spazio disco non si vorrebbero mai limiti: c’è sempre il momento in cui quello disponibile, per poco, non basta. Stavolta WD l’ha fatto davvero grosso: il più grosso, per ora.
Intel si lancia in avanti con una nuova architettura: un chip molto potente, chiamato Xeon Phi, in grado di competere con lo strapotere di Nvidia in tema di supercalcolo.
Piccolo, piccolissimo, elegante e “sguarnito”: questo mini PC di Intel è l’ideale per gli amanti del fai da te informatico. Ciò non significa che non sia potente, tutt’altro.
Iniziativa interessante per gli appassionati dell’Open Source che vorrebbero un tablet touch aperto a quel mondo. Già è concreto ma, per averlo, occorre partecipare al crowdfunding.
L’operatore Clearwire già dispone di una piccola parte di apparecchiature Huawei e ora, dovendo aggiornarle, sembra abbia concesso – previe valutazioni ufficiali del governo – il rinnovo alla casa.
Quasi nessuno l’ha detto, ma la Free Software Foundation è stata anche lei al lancio di Windows 8. E ha cercato di rendere consapevoli i molti ignari di quanto c’è dietro allo scenario.
Per ora il tempo è bello e finché lo è, nessuno trema, inclusi computer, stampanti, alimentatori e modem. Ma appena peggiora… ecco come fare per alzare qualche difesa.
Free Software Foundation crea un programma specifico per l’hardware: aderendo ai suoi criteri, si garantisce il pieno impiego del proprio prodotto. Tutto compreso e nulla escluso.
Apple “diversifica le linee di fornitura” per non “dipendere”, mentre fronteggia le accuse di HTC, secondo cui Apple le avrebbe “copiato” ben più di qualcosa. E intanto iPhone “5″ sta per arrivare
State già pensando al nuovo iPhone? Bene. Avete anche l’auto che dispone del connettore Apple dedicato? Meno bene: sembra proprio che quel connettore non si potrà più usare