Negli USA si torna a parlare di qualità dell’informazione: chi si occupa professionalmente di informazione avverte la minaccia delle content farms e reclama la necessità di una certificazione
Si chiamerà “Diretta News” e sarà trasmesso a partire da oggi, lunedì 19 aprile, in diretta via Internet sul sito di Mediaset
La voce di Carlo De Benedetti torna online sul Sole 24 ore, molto più aperta e moderata. Ma ci sono alcune cosine sulle quali forse è il caso di chiarirsi le idee, guardando le cose con altri occhi
Produrre contenuti a cottimo: queste sono le content farm. Un fenomeno di cui tutti dovrebbero comprendere quanto vergognosa sia la sua stessa esistenza. Risultato? De-crescita culturale, un danno enorme per la collettività
Inondano la rete di migliaia di contenuti pubblicati ogni giorno, con argomenti di impatto trattati però senza approfondimento, privilegiando quantità a qualità. L’attenzione del pubblico le premia, mentre i professionisti dell’informazione ne subiscono la concorrenza
Dai Google Labs nasce il progetto Living Stories, un aggregatore dinamico che promette news sempre aggiornate attraverso un approccio innovativo. Sviluppato con due partner blasonati: New York Times e Washington Post. Ma la porta è aperta a tutti gli editori
Paolo e Andrea de Andreis lasciano definitivamente Punto Informatico: dall’inizio del mese la storica edizione perde del tutto qualsiasi «impronta De Andreis», cioè proprio quella che ne contraddistingueva l’esclusività della sua linea editoriale
Novità in campo di intercettazioni: un nuovo software, disponibile per quasi tutti i tipi di smartphone, consente di controllare tutto su tutto di tutto, 24 ore su 24, senza lasciar traccia. Compresa la localizzazione via GPS e l’eventuale sostituzione della SIM card
L’Ordine vuol mettere ordine nelle notizie: con un bel bollino blu, anche quelle del Web diventeranno affidabili, perché sembrerebbe non lo siano. La FIEG lamenta che “i giornali non incassano nulla dalle visite ricevute dagli aggregatori”. Edizione italiana di un film già visto?
Murdoch riassume il suo pensiero e fa marcia indietro sul Wall Street Journal gratuito visto dal microschermo. Non solo: “qualunque cosa sia di News Corporation dovrà essere pagata”, sostiene
Nuovo tentativo in programma per il prestigioso quotidiano: cinque dollari al mese per leggere le sue notizie online e varie altre forme di pagamento. Funzionerà, o finirà all’angolo come il precedente esperimento TimesSelect?
Una strana commistione tra blog professionale (ma gratuito) e rivista di alto livello, dove quest’ultima si paga, non sembra avere le carte in regola per vivere prosperosamente. Almeno con occhio europeo. Funzionerà?
Dipende: se si sta pubblicando su carta, potrebbe bastare. Se si sta pubblicando online è utile anche la notizia dell’ultimo secondo. Riflettendo attentamente sui diversi scenari, si vedrà che i due segmenti non solo possono, ma devono convivere. Ognuno specializzandosi al meglio in ciò che gli viene più naturale
Jeremy Halbreich, presidente e direttore ad interim del Sun Times Media GroupAl gruppo, editore di 59 diverse testate giornalistiche, non resta che la soluzione dell’amministrazione controllata. Halbreich: «troppi conti in sospeso dalla precedente gestione»




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(5,00 su 5)- Ultimo aggiornamento: 11/08/2010 - 12:07