Spy Files: questo il nome attribuito al nuovo, massiccio rilascio di documenti da parte di Wikileaks. Che contiene molte informazioni senz’altro compromettenti, pur avendo, alcune di esse, ancora bisogno di essere dimostrate
Rubriche – Rivoluzione dirigenti Telecom, AGCOM ancora in occhio ciclone, iPhone in disaccordo con l’ora legale, IBM per un e-commerce redditizio, pronta OpenSuSE 11.04, nuovi SSD da Seagate a MTBF elevatissimo, il TLD sun.com scomparirà dal 1 giugno 2011, singolare dichiarazione di Assange, Apps iOS lente se lanciate dall’Home Screen, Wind e Vimpelcom si uniscono, Stallman contro il Grande Fratello Smartphone
Soldi non ne entrano, la manovra d’accerchiamento ha effetto e Julian Assange, fondatore, la vede molto cupa sul futuro di Wikileaks, che potrebbe presto chiudere
Anche a Cupertino strappano qualunque traccia di Wikileaks: niente più applicazione su App Store. Perplessità e dubbi, intanto un’altra schiena si rivolge contro il sito di delazioni
Ora in libertà vigilata, il first man di Wikileaks abiterà presso la residenza di un giornalista a poche ore da Londra. Ma dovrà essere reperibile 4 ore di notte e 4 ore di giorno, presentandosi ogni sera alle autorità
Da quasi libero a nuovamente recluso: il fondatore di WikiLeaks ottiene la libertà su cauzione, ma viene bloccato in cella dal ricorso presentato dalle autorità svedesi. Prossima puntata, tra due giorni
Il centro operazioni della “Infowar” diretta contro i nemici di Wikileaks si sta spostando in Europa. Le aziende minimizzano, ma vi sono testimonianze, invece, di efficacia dei DDoS. E il clima è tutt’altro che disteso
Sta per partire un nuovo sito, anch’esso intenzionato a trattare notizie calde. Ma lo farà in modo diverso da Wikileaks, cercando di essere “politicamente sostenibile”. Mentre girano strani Torrent
Un’analisi alquanto realistica illustra la posizione della realtà Wikileaks: sta diventando talmente granulare, talmente sparpagliata su server, DNS e mirror di mezzo mondo, che fermarla è praticamente un’utopia
Il "manifesto di guerra" del gruppo Anonymous contro i nemici di Wikileaks (click per ingrandire)
In Rete si stanno scatenando tempi di guerra, a suon di attacchi DDoS contro tutti coloro che, in qualche maniera, sono nemici di Wikileaks e di Julian Assange. La prima, vera infowar?
Assange è stato arrestato alle 10:30 locali (9:30 GMT) in Gran Bretagna, per rispondere dei reati di cui la Svezia lo accusa. Cerca una cauzione, ma gli attivisti assicurano: “questo non fermerà Wikileaks”.
Il legale di Julian Assange sta organizzando un incontro tra il suo assistito e la polizia britannica, che ha ricevuto una richiesta di estradizione in Svezia. Intanto, Assange pensa sempre più alla Svizzera
Dall’Australia fanno sapere che Julian Assange può tornare a casa quando vuole, godendo degli stessi diritti di tutti, compresa l’assistenza consolare mentre è all’estero. In ogni caso, lo ritengono “irresponsabile”
(UPDATE 11:20, 11:21, 11:25, 11:35, 11:40, 17:45) – I DNS del registrar di Wikileaks.org non contengono più gli indirizzi di risoluzione per il dominio. Sembrerebbe a causa degli eccessivi attacchi e relativo traffico.