Si approssima il riesame del DDL Alfano, che tante perplessità ha sollevato nella blogosfera e tra i siti non giornalistici. Gli emendamenti presentati sono di minoranza, dunque si riaffaccia la questione “rettifica”
Prospettiva dei cittadini sottoposti alla legge | Leggi
Passa, per fortuna con modifiche, il decreto Romani. Ma manca di specificità proprio dove serve: e, proprio per questo, offre troppo il fianco all’interpretazione. Che è il malanno del secolo sul sistema legislativo italiano
Una vignetta pubblicata da Zeus News qualche tempo fa, quando si parlava di Tassa su Internet
Una vignetta pubblicata da Zeus News qualche tempo fa, quando si parlava di Tassa su Internet | Leggi
Zitta zitta, arriva la patch per estendere l’Equo Compenso a tutti i prodotti hi-tek. Non ci sarà smartphone o macchina fotografica che sfuggirà. Mentre i megadirigenti SIAE continuano a vivere da nababbi
Parte «Rete Provincia WiFi”, ovvero accesso a Internet via WiFi libero per tutti, in diverse zone della Capitale. Non sembra, sul punto, che il decreto Pisanu abbia fatto porre domande a nessuno. E l’identificazione dei netizen?
Pisanu contro Pisanu: la modifica al decreto non è inopportuna, dice l’Onorevole. Basta non perdere di vista il problema vero: quello dell’identità digitale. Dal quale vicende simili spostano l’attenzione, ma non risolvono
Se una legge fa uscire un costo cacciandolo dalla porta, questo rientra dalla finestra. Ma basterebbe solo un pò di buona volontà applicativa per fare in modo che il rischio di pagare interessi abnormi si riduca quasi a zero. Perché non lo si fa?
Piccolo cambiamento alla legge dei tre schiaffi: ora è possibile contestare al giudice, con l’aiuto di un avvocato. Ma poco cambia, sono pur sempre tre schiaffi, dati con l’altra mano. Ora tocca all’Assemblea Nazionale
Ha ancora senso, nel terzo millennio, parlare di «equo compenso»? I netizen hanno già risposto di no in coro. Ma evidentemente nelle stanze dei bottoni qualcuno ancora ci tiene talmente tanto da restarci attaccato come una piattola
A settembre scade il mandato di ICANN per la gestione di nomi e indirizzi Internet: il Commissario UE Viviane Reding propone un’Internet Governance planetaria e neutrale
Un no a testa alta del maggiore provider internet svedese, Tele2, apre scenari probabilmente inattesi e lo scontro si diversifica. E se la Rete si rivoltasse anche ad altro, con gli stessi mezzi?
La cancellazione del discusso emendamento D’Alia dal DDL sulla sicurezza e la nascita di un gruppo parlamentare focalizzato su Internet e il mondo 2.0 portano nuove speranze per il futuro italiano della Rete
Il calo del traffico, come evidenziato dal programma MRTG in uso presso NETNOD (click per ingrandire)
Il calo del traffico, come evidenziato dal programma MRTG in uso presso NETNOD (click per ingrandire) | Leggi
Una strana coincidenza? La gente teme di essere scoperta in «flagranza di condivisione»? Difficile dirlo ma, come sempre, non è detto questa sia la soluzione al male del millennio
L’associazione chiede al Prof. Mauro Masi, presidente del Comitato Antipirateria, conferme sugli studi portati a sostegno della propria posizione. I cittadini attendono
Non si tratta di confusione, ma di non conoscenza delle Cose della Rete. Con maggiore trasparenza, sarebbe meglio dire la verità. Magari anche aggiustare il tiro
Zimbra ha 40 milioni di utenti, tutti paganti. Qui sarebbe così? | Leggi
Un servizio, se è valido e profittevole, va pagato. Per Zimbra 40 milioni di persone lo fanno. Potrebbe mai ripresentarsi lo stesso scenario in Italia? Molto, molto difficile