Mentre Facebook festeggia i 500 milioni di utenti, un certo Paul Ceglia tenta il colpaccio e rivendica l’84 per cento delle azioni. Sembra, però, che sia tutto falso
Coca Cola su Facebook. Cosa ci sta a fare? Non è un distributore di bevande online, è ovvio.
Coca Cola su Facebook. Cosa ci sta a fare? Non è un distributore di bevande online, è ovvio. | Leggi
Tutti lo vogliono, tutti lo cercano, tutti lo aspettano. E Zuckerberg continua a spiegare che la privacy è “roba da vecchi”. Al contempo, le mire: crescita e pubblicità. Qualcosa non quadra
La privacy su Facebook è al riesame dei netizen di tutto il mondo
La privacy su Facebook è al riesame dei netizen di tutto il mondo | Leggi
Di La Redazione - Pubblicato il: 28/05/2010 in Prima Pagina
Pareri estremamente discordi sull’operato di Facebook stanno affollando i titoli di tutto il mondo. Alcuni assentono, ma molti altri sono convinti ci sia ancora molto da fare
Privacy su Facebook, Zuckerberg risponde sul Washington Post | Leggi
Le frecciate, le minacce di abbandono e il rumore mediatico sulla tutela della privacy in Facebook sono ormai troppo intensi per trascurarli. E Zuckerberg risponde, passando per il celebre quotidiano
Non sarebbe ora che Facebook rispondesse un po' di più alla legge di quel che fa?
Non sarebbe ora che Facebook rispondesse un po' di più alla legge di quel che fa? | Leggi
Altro ciclone, altro pasticciaccio: con l’Anteprima Profilo di Facebook si è potuto smanettare sugli amici altrui e leggere le chat altrui. Ma nessuno solleva il problema della legittimità?
Con il nuovo Open Graph, Zuckerberg si assicura una tentacolare espansione del proprio business in tutto il Web. Come al solito, tutto attivo per default: l’opt-out è da farsi a mano
Basta con l’opt-in, ora i nuovi Termini e Condizioni d’Uso di Facebook prevendono l’opt-out: per default, “siti selezionati” potranno accedere ai propri dati su Facebook. Sicuro che non accadrà nulla?
Difficile parlar di privacy, oggi. In un terzo millennio dove tutti sembrano volerla negare, sembra quasi di essere marziani. Piena libertà: ma, diamine, anche il rispetto per chi comunque la desidera. Tutto qui
Zuckerberg: ma quale privacy?
Facebook CEO and founder Mark Zuckerberg speaks to press and advertising partners at a Facebook announcement in New York, Monday, November 6, 2007. The online hangout said Tuesday it plans to let companies target their advertisements on the site based on what its users and their friends buy and do on the Internet. (AP Photo/Craig Ruttle) | Leggi
Zuckerberg si autodefinisce “profeta”, per aver capito come la vacuità mentale del suo pubblico porti a non desiderare quella tutela, normalmente istintiva, della propria intimità. I valori sono da riscoprire, altro che
Altro passo: Facebook permette alle liste di amici di essere occultate agli altri, nonché ai motori di ricerca. Un piccolo progresso da un lato, che non deve, però, far calare l’attenzione
Come TechCrunch aveva etichettato Associated Press lo scroso anno
Come TechCrunch aveva etichettato Associated Press lo scroso anno | Leggi
Nobilissimo l’intento di utilizzare blogosfera e microsfera per parlare di un tema caldo come il clima terrestre. A farlo, però, tra gli altri, vuole entrare Associated Press. Ma non era quella che odiava il Web 2.0?
MySpace cambia strategia e privilegia la musica online piuttosto che il social networking. Questa l’ultima strategia del suo capo, Owen Van Natta, perfettamente d’accordo con Murdoch
Digital Sky Technologies aumenta la propria partecipazione nell’azienda che è alle spalle del popolare social network, il cui valore di mercato si è però ridimensionato