Dal discorso di Colao al MWC di Barcellona emergono diverse cosine interessanti. Si scorgono se si tenta la lettura tra le righe, magari con l’ausilio di un po’ di memoria per ricordare cosa si diceva qualche tempo prima
Un disegno di legge prevede che gli ISP blocchino l’accesso ai siti web annoverati in una black list compilata dall’Authority delle Comunicazioni. L’intento dichiarato è di proteggere i minori dalle insidie online, ma la Rete insorge per difendere la libertà di espressione
La diatriba tra la FCC e le controparti continua a suon di migliaia di considerazioni, atti, commenti e tomi scaricati sulla scrivania di Julius Genakowsky. Il terremoto sulla Neutralità è tutt’altro che assopito: come se ne uscirà?
Comcast non sembra digerire le frustate di FCC: tramite i suoi legali si oppone alla punizione inflittagli per aver “imbrogliato” i client P2P con pacchetti fake. E i giudici sembrano non voler dargli torto
Abilmente, il capo di AT&T James W. Cicconi risponde alla FCC sul tema della Neutralità della Rete, con un inequivocabile “ni”. Richiamando al proprio lato anche le posizioni di Eric Schmidt e del capo di Verizon Wireless, Adam McLowell
Rubriche – Da prendere nota: si rubano le chiavi di cifratura misurando l’assorbimento? Forse, ma non è sicuro, Apple avrebbe violato i diritti di Nokia nel fare l’iPhone, Amazon pubblicherà Kindle for PC, Verizon sbatte la porta alla Net Neutrality, YouTube prova la ricerca sui commenti ai video, Apple “rivernicia” un pò di prodotti, Flickr implementa il tagging delle foto, il BlackBerry è cifrato e quindi lo usano anche i criminali, EMO Labs che fa altoparlanti invisibili, TV 3D senza occhialini da Hitachi
I provider non devono poter adottare alcun atteggiamento discriminatorio o restrittivo sui servizi di connettività erogati agli utenti, in nome della Net Neutrality. Lo chiedono alla FCC i grandi nomi del mondo del Web
Il dubbio è spontaneo: se Internet dev’essere neutrale – o dovrebbe – lo dovrebbero essere anche le reti telefoniche. Anche perché oggi rappresentano una parte infinitesimale dei traffici di dorsale, che con Internet tra l’altro condividono. Riflessioni
Dalle stanze dei bottoni della politica americana, arriva un attacco alla FCC: spalmare ovunque le regole sulla Neutralità della Rete potrebbe avere troppi effetti negativi. L’area repubblicana scrive a Genachowsky, cercando di farlo «riflettere»
AT&T e Verizon Wireless changed their minds, hanno cambiato idea: massì, lasciamo usare il VoIP ai nostri clienti, che ben venga Skype su iPhone e Google Voice su Android. Tanto, se no, la FCC ci obbligherà a lasciarglielo fare
Non c’erano da dimenticare: la PDL Cassinelli sul diritto d’autore, Apple che “inietta” software non richiesto con gli aggiornamenti, un aggiornamento XP->Vista non proprio indolore, la gestione delle finestre di Windows 7 che pare sia insuperabile, il progetto EVOGrid, UStream che con Android permette broadcast dal vivo via 3G e WiFi, alcuni “altarini” sulla network neutrality via rete cellulare in USA, CyanogenMod che non è piaciuto a Google, l’ICANN che diventa privato, chi abbandona OpenOffice per tornare a Office, Karmic Koala di Ubuntu in Beta
Siccome Google blocca, per proprie ragioni, alcune chiamate di Google Voice verso alcune aree rurali, AT&T ne approfitta e scrive alla FCC, sollecitando l’imposizione a BigG di seguire le stesse regole. Ma dimentica un fatto importante: Google non è un operatore
Lunedì prossimo, 28 settembre 2009, vi saranno le discussioni finali sul Telecoms Package in sede UE. Alcuni osservatori e siti più attivi forniscono indicazioni per contattare i propri rappresentanti in sede UE e fanno appello alla coscienza di ciascuno per salvare la Neutralità della Rete in Europa
Un'irreverrentissima vignetta su HADOPI, pubblicata da Zonedl-LegalManca solo l’ultimo passo, quello della firma del Presidente Nicholas Sarkozy: per il resto l’HADOPI è legge. In Francia, se tutto andrà come prevedono le autorità, dal prossimo novembre utilizzare il «normale» Peer to Peer sarà molto più rischioso
L’ente regolatore statunitense non perde tempo: il presidente Julius Genachowski propone l’introduzione di due nuovi principi anti-discriminatori per compagnie telefoniche e provider. Immediata (e prevista) la contrarietà dei maggiori player del mondo mobile




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(5,00 su 5)- Ultimo aggiornamento: 14/03/2010 - 22:16