Dopo due settimane di paywall in pieno esercizio per il quotidiano The Times, i numeri non sembrano promettere molto bene. Dan Sabbagh, ex corrispondente del quotidiano: “disappointing”, deludente
In qualsiasi momento è possibile segnalare una notizia che si ritiene importante: basta inviare un messaggio di posta elettronica alla Redazione (occorre avere JavaScript abilitato per decodificare il link). Inviare una segnalazione alla Redazione è un’operazione che va svolta secondo criteri ben precisi. Gli obiettivi sono quelli di far perdere il meno tempo possibile, di [...]
Anche tra BigG e AP sembra sia fatto l’accordo. I termini sono scarsi e frammentari, ma sembra evidente che voglia non scomparire dalle headlines dei principali aggregatori
Siglato l’accordo tra AP e Yahoo!, che pagherà l’agenzia per continuare a pubblicare i suoi contenuti nel circuito dei propri siti
La voce di Carlo De Benedetti torna online sul Sole 24 ore, molto più aperta e moderata. Ma ci sono alcune cosine sulle quali forse è il caso di chiarirsi le idee, guardando le cose con altri occhi
Una magistrale intervista rivela quella realtà che fa da giusto contorno all’operazione in corso tra Rupert Murdoch e Microsoft. Svela scenari che molti hanno percepito, ma mai messi in chiaro fino in fondo. Ed era proprio come ci si aspettava
Tanto ha fatto che ha lanciato l’amo: il prestigioso quotidiano britannico resterà gratuito online per poco più di un altro mese. Dal prossimo anno, l’editore James Harding annuncia la murdochiana novità: si paga
Murdoch vuol tirarsi via dai motori di ricerca, in particolare da Google. Sembra voglia farlo non appena tutti i suoi contenuti saranno diventati a pagamento. Avrà efficacia? Forse, ma solo se News Corp non sarà la sola a girare le spalle agli indicizzatori del Web
L’Ordine vuol mettere ordine nelle notizie: con un bel bollino blu, anche quelle del Web diventeranno affidabili, perché sembrerebbe non lo siano. La FIEG lamenta che “i giornali non incassano nulla dalle visite ricevute dagli aggregatori”. Edizione italiana di un film già visto?
Murdoch riassume il suo pensiero e fa marcia indietro sul Wall Street Journal gratuito visto dal microschermo. Non solo: “qualunque cosa sia di News Corporation dovrà essere pagata”, sostiene
Dipende: se si sta pubblicando su carta, potrebbe bastare. Se si sta pubblicando online è utile anche la notizia dell’ultimo secondo. Riflettendo attentamente sui diversi scenari, si vedrà che i due segmenti non solo possono, ma devono convivere. Ognuno specializzandosi al meglio in ciò che gli viene più naturale
Il Garante della Privacy pubblica un vademecum per ricordare agli utenti di Facebook, MySpace e affini che Internet è come il mondo reale e che intimità e riservatezza, in Rete, sono garanzie a carico degli utenti
Aspetto classico di un trasformatore - Photo Credit: ATC ElectronicsA volte una parola di troppo fa capire fischi per fiaschi. Velocità e immediatezza, in certi casi, non sono applicabili. Un esempio capitato realmente con una notizia APCOM
Il Wall Street Journal su iPhone, con pubblicità ma gratuitoMossa a sorpresa del quotidiano finanziario: come già fatto su BlackBerry, il Wall Street Journal sbarca su iPhone. Infarcito di pubblicità, ma completamente gratuito




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(5,00 su 5)- Ultimo aggiornamento: 11/08/2010 - 12:07