Ci sarà mai una vera convergenza tra reti mobili e reti fisse? Alla luce degli attuali piani tariffari per Internet, sembra piuttosto si tenda a mantenerne la redditività, altro che.
Non è un errore: proprio venti gigabit. Questo è quanto sono riusciti a ottenere su fibra i ricercatori della Scuola di Ingegneria Elettronica della Bangor University. E senza cambiare fibra.
Il RIPE sta raschiando il fondo: stavolta gli indirizzi IPv4 stanno davvero agli sgoccioli. Talmente sgoccioli che ora chi ne vuole ne avrà massimo 1024 e dovrà dire perché, nonché dimostrare di aver già spazio IPv6
Il pericoloso e insidioso «emendamento Fava» non c’è più, per fortuna. Ma non ci adagiamo sugli allori: cogliamo l’occasione per riflettere e far sì che cose del genere abbiano sempre meno spazio per verificarsi. Il modo per farlo c’è, eccome
Il 6 giugno 2012 sarà il World IPv6 Day. L’Italia, naturalmente, non è pronta: con tutti gli strumenti di verifica ormai disponibili, ciascuno lo può verificare. Ed è un errore: anche questo fa parte del saper uscire da una crisi
Uno studio di SOS Tariffe getta sconforto sugli utenti ADSL italiani: le medie delle velocità risultanti sarebbero davvero sconfortanti. Io però non ho avuto e non ho questa esperienza d’uso: vogliamo provare a parlarne?
Sembra che in Francia si voglia applicare una tassa agli ISP per foraggiare la CNM, qualcosa di simile alla SIAE italiana. Con la benedizione del Presidente francese, Nicolas Sarkozy
Il celebre provider Internet a stelle e strisce è pronto: lavora da tempo alla propria rete IPv6 e adesso apre le danze anche verso i clienti. Inizialmente con un ristretto parco selezionato, per poi passare all’implementazione generale
Un rapporto di un’azienda specializzata sulle telecomunicazioni punta il dito sui costi del traffico dati e svergogna ampiamente gli ISP britannici: sarebbero ben lungi da quelli dichiarati. Gli operatori: “è falso”
Un avviso pubblicato dal blog di Hide My Ass, un fornitore di servizio VPN britannico, fornisce lo spunto per chiarire come porsi di fronte all’impiego di tali servizi. Che NON garantiscono impunità
Osservo la partecipazione dell’Italia al World IPv6 Day: una quota vergognosamente bassa. Vengono fuori pochissimi nomi. Quelli che “contano”, invece, continuano a essere grandi assenti
AVM, costruttore di apparati per telecomunicazioni, e XS4ALL, celebre provider Internet, sono in perfetta sinergia per il World IPv6 Day, ormai prossimo. Purtroppo, persiste la grande assente: l’Italia
Rubriche – ADUC denuncia Microsoft, Fear The Music Bay è online anche se vuoto, partito Sony Music Unlimited, il reattore a fusione di Focardi e Rossi sembra funzionare, forse nuova memoria basata su transistor FET, nuovi hard disk SATA da 1.8 pollici da Toshiba, Intel e McAfee possono convolare a nozze in UE, uscito Firefox 4 Beta 10, l’ex provider di Wikileaks anonimizza per default e applica sovrapprezzo a chi non vuole, OpenLeaks online con qualcosa di anticipato da Cryptome mentre Assange litiga con i quotidiani
Irlanda, UPC rifiuta di elargire i 3 schiaffi e il giudice gli dà ragione
Ceffone senza pari per l’associazione irlandese IRMA: il giudice dà ragione a un provider che si rifiuta di elargire i famosi “tre schiaffi” e disconnettere. Almeno per ora, palla al mittente