Si sa che Murdoch spara a vista contro chi cita sue fonti, in alcuni casi addirittura chi le inserisce in un link. Ma quando i suoi quotidiani scopiazzano idee e post dai blog? In quel caso va tutto bene? E poi si paga?
L'edificio con la scritta nel tipico carattere usato nella testata
L'edificio con la scritta nel tipico carattere usato nella testata | Leggi
Le diatribe sulla decisione sembrano esaurite: il prestigioso New York Times adotterà il metered plan per farsi leggere in Rete. Molti esprimono sdegno, altri plaudono, altri malignano sulla presunta data pensando ad Apple
Dai Google Labs nasce il progetto Living Stories, un aggregatore dinamico che promette news sempre aggiornate attraverso un approccio innovativo. Sviluppato con due partner blasonati: New York Times e Washington Post. Ma la porta è aperta a tutti gli editori
Come TechCrunch aveva etichettato Associated Press lo scroso anno
Come TechCrunch aveva etichettato Associated Press lo scroso anno | Leggi
Nobilissimo l’intento di utilizzare blogosfera e microsfera per parlare di un tema caldo come il clima terrestre. A farlo, però, tra gli altri, vuole entrare Associated Press. Ma non era quella che odiava il Web 2.0?
Google Friend Connect contro YahooBook Connect? | Leggi
Eccola, la contromossa di BigG, la risposta all’uso di Facebook Connect in Yahoo!: Google Friend Connect si allea con Twitter. Basta essere abilitati a cinguettare per potersi connettere con gli amici via Google
Una magistrale intervista rivela quella realtà che fa da giusto contorno all’operazione in corso tra Rupert Murdoch e Microsoft. Svela scenari che molti hanno percepito, ma mai messi in chiaro fino in fondo. Ed era proprio come ci si aspettava
Murdoch: «Ora passiamo ai fatti. Dal 2010 il Times si paga» | Leggi
Tanto ha fatto che ha lanciato l’amo: il prestigioso quotidiano britannico resterà gratuito online per poco più di un altro mese. Dal prossimo anno, l’editore James Harding annuncia la murdochiana novità: si paga
Google a Murdoch: «se vuole, può escluderci» | Leggi
Google risponde a Murdoch «da vero signore»: se News Corp non vuole presenziare nei motori di Mountain View, basta un gesto: per Google News, basta dirlo. Per l’indice Web, basta un editor per cambiare il file robots.txt. E nessuno obbligherà nessuno ad essere indicizzato. E visitato
Murdoch vuol tirarsi via dai motori di ricerca, in particolare da Google. Sembra voglia farlo non appena tutti i suoi contenuti saranno diventati a pagamento. Avrà efficacia? Forse, ma solo se News Corp non sarà la sola a girare le spalle agli indicizzatori del Web
MySpace cambia strategia e privilegia la musica online piuttosto che il social networking. Questa l’ultima strategia del suo capo, Owen Van Natta, perfettamente d’accordo con Murdoch
Murdoch riassume il suo pensiero e fa marcia indietro sul Wall Street Journal gratuito visto dal microschermo. Non solo: “qualunque cosa sia di News Corporation dovrà essere pagata”, sostiene
Logo satellite tv satellitare decoder digitale sky rai mediaset
Logo satellite tv satellitare decoder digitale sky rai mediaset | Leggi
Se l’accordo tra RAI e SKY non si concretizzerà senza ostacolarlo, addio decoder unico: in salotto, per chi vorrà vedere proprio tutti i programmi, entrerà per forza un nuovo ospite, con cavo SCART, presa d’antenna e spina da alimentare con la rete elettrica
Wall Street Journal: i lettori occasionali verseranno "micropagamenti" per leggere
Wall Street Journal: i lettori occasionali verseranno "micropagamenti" per leggere | Leggi
Se finora il lettore occasionale spesso rimediava notizie gratuite dal Wall Street Journal, si prepari: con la «ricetta Murdoch», arrivano i micropagamenti. Un articolo? Un Fiorino, please
Evoluzione o ancora di salvezza dell’editoria in crisi? Pro e contro del nuovo e-reader presentato da Amazon, a cui anche Rupert Murdoch sembra volersi ispirare