Dopo due settimane di paywall in pieno esercizio per il quotidiano The Times, i numeri non sembrano promettere molto bene. Dan Sabbagh, ex corrispondente del quotidiano: “disappointing”, deludente
Rubriche – The Huffington post sbarca su Twitter, PS3 riguadagna Linux, Murdoch fa passettini verso Google, Google Voice pensa al desktop, Firefox prova a resistere ai crash dei plugin, FTC guarda brutto Google per una spiata, Tegra 2 di nVidia a fine anno su smartphone e tablet
Dalle parole ai fatti: il quotidiano britannico e l’edizione della domenica hanno preparato tutto. Dal prossimo giugno, dopo un periodo di prova, nuovi siti differenziati e tanto di paywall
Si sa che Murdoch spara a vista contro chi cita sue fonti, in alcuni casi addirittura chi le inserisce in un link. Ma quando i suoi quotidiani scopiazzano idee e post dai blog? In quel caso va tutto bene? E poi si paga?
Il New York Times mette a confronto due personalità opposte per quanto concerne il parere sulla gratuità delle notizie online. Mentre diverte con metafore, fa anche capire che per ora resta gratuito. Almeno fino al 2011
Le diatribe sulla decisione sembrano esaurite: il prestigioso New York Times adotterà il metered plan per farsi leggere in Rete. Molti esprimono sdegno, altri plaudono, altri malignano sulla presunta data pensando ad Apple
Dai Google Labs nasce il progetto Living Stories, un aggregatore dinamico che promette news sempre aggiornate attraverso un approccio innovativo. Sviluppato con due partner blasonati: New York Times e Washington Post. Ma la porta è aperta a tutti gli editori
Come TechCrunch aveva etichettato Associated Press lo scroso annoNobilissimo l’intento di utilizzare blogosfera e microsfera per parlare di un tema caldo come il clima terrestre. A farlo, però, tra gli altri, vuole entrare Associated Press. Ma non era quella che odiava il Web 2.0?
Eccola, la contromossa di BigG, la risposta all’uso di Facebook Connect in Yahoo!: Google Friend Connect si allea con Twitter. Basta essere abilitati a cinguettare per potersi connettere con gli amici via Google
Una magistrale intervista rivela quella realtà che fa da giusto contorno all’operazione in corso tra Rupert Murdoch e Microsoft. Svela scenari che molti hanno percepito, ma mai messi in chiaro fino in fondo. Ed era proprio come ci si aspettava
Tanto ha fatto che ha lanciato l’amo: il prestigioso quotidiano britannico resterà gratuito online per poco più di un altro mese. Dal prossimo anno, l’editore James Harding annuncia la murdochiana novità: si paga
Google risponde a Murdoch «da vero signore»: se News Corp non vuole presenziare nei motori di Mountain View, basta un gesto: per Google News, basta dirlo. Per l’indice Web, basta un editor per cambiare il file robots.txt. E nessuno obbligherà nessuno ad essere indicizzato. E visitato
Murdoch vuol tirarsi via dai motori di ricerca, in particolare da Google. Sembra voglia farlo non appena tutti i suoi contenuti saranno diventati a pagamento. Avrà efficacia? Forse, ma solo se News Corp non sarà la sola a girare le spalle agli indicizzatori del Web
MySpace cambia strategia e privilegia la musica online piuttosto che il social networking. Questa l’ultima strategia del suo capo, Owen Van Natta, perfettamente d’accordo con Murdoch




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(5,00 su 5)- Ultimo aggiornamento: 11/08/2010 - 12:07