Opinioni – Un coinvolgente pezzo di Fabio Fornasari, architetto, spinge ad esaminare una diversa possibilità di percepire i segnali culturali dalla Rete: bisogna provare ad «ascoltarla».
Certamente il tag #porn su Twitter è il più usato, Twitter prova a tenerlo a bada (anche se non ci riesce). Ma se Vine rende tutto più, anzi, troppo facile? Apple che dirà?
Non solo testo, non solo foto, ma anche video: con Vine, ora si possono twittare dei microfilmati da sei secondi, con tanto di audio, incorporabili come ogni tweet.
Secondo indiscrezioni di Bloomberg, Twitter sta cercando spazio in tutti quei terminali mobili dove finora non c’era: i feature phone, ossia i cellulari più semplici. Che sono ovunque.
Poco battuta dai media, una notizia riguardante Twitter ha invece un grosso rilievo: l’idea che ha avuto potrebbe dare parecchio fastidio agli aggregatori. Ed essere molto, molto utile.
Secondo gli analisti Twitter farà questo passo. Il suo modo di essere in Rete può sembrare meno consistente rispetto ad altre realtà del Web, ma in effetti il suo valore è proprio quello.
Twitter sta iniziando – naturalmente dagli Stati Uniti – a dare la possibilità di scaricare l’archivio dei propri cinguettii, come a suo tempo aveva promesso. Italia? Ancora nulla, per ora.
Papa Benedetto XVI è tra i twitters: con un account principale in inglese e ben sette account aggiuntivi in altrettante lingue, è il primo Papa due punto zero della storia del mondo.
Pronta la nuova App di Twitter per Android con i filtri per le fotografie: Instagram non serve più. Gli utenti iOS? Attendere, prego. Ma solo poco tempo.
Instagram, acquisita da Facebook, non sembra voler restare in buoni rapporti con Twitter per quanto concerne le foto: per ora, i due si separano. Arriverà il divorzio?
Twitter sembra intenzionato a replicare, al suo interno, le funzionalità di Instagram. Così chi si limita a cinguettare non dovrà più ‘recarsi’ dalla ‘concorrenza’.
L’ultimo aggiornamento (obbligatorio) per Xbox 360 ha eliminato dalle console le applicazioni di Facebook e Twitter. Lasciando gli utenti pressoché ‘a bocca asciutta’.
La TV corre verso il social, diventa una social TV, ma alcune ricerche dicono che non sta prendendo piede come sembra. Eppure, ragionadoci con attenzione, è impossibile che non accada
È ora di smetterla con i falsi Mi piace e i falsi account: Facebook ha dichiarato guerra, e guerra sia. Chi ha qualcosa da rimproverarsi, tenga d’occhio il contatore: stavolta gli servirà davvero