La società che rappresenta autori ed editori stringe la mano alla piattaforma di video-sharing di casa Google. Ogni clic sui video pubblicati farà scattare un compenso, a beneficio degli artisti
Da oggi nessun timore per l’inserimento di una colonna sonora musicale nei propri video: un nuovo servizio permette di farlo, per un pugno di centesimi, in maniera perfettamente legale
Google l’ha spuntata nella causa intentata contro YouTube da Viacom. Soddisfatti anche gli attivisti, oltre agli avvocati. Ma Viacom non la manda giù e promette guerra: “la sentenza è errata”, dice
YouTube ripete l’esperimento: l’editor di video, direttamente online, parte nel suo incubatore. Beta, ma già funziona e, proprio per questo, l’invito è a usarlo il più possibile
Il Pakistan ripristina l’accesso a YouTube e Facebook, ma non è detto, secondo fonti informate sui fatti, che non si assista a fenomeni di ulteriore censura
Compare online l’indirizzo www.youtube.com/store che, a quanto sembra, ospiterà un online store del celebre tubo. Non ancora ufficiale, ma il sito funziona
Google ha deciso di mappare tramite Google Maps tutte le pressioni che riceve da tutto il mondo. Conferma i suoi impegni, ma non nasconde nulla: è tutto pubblico
Nuovo look per Twitter, già pronto in USA e in viaggio per il resto del mondo. E nuovo look anche per YouTube, con annessa sorpresa in modalità… testo. Per risparmiare banda, dice
YouTube apre al pubblico il servizio che introduce i sottotitoli dei video pubblicati e aggiunge la traduzione simultanea. Al momento solo per i filmati in lingua inglese, ma a breve si prevede l’estensione ad altre lingue
Rubriche – Microsoft inasprisce i controlli su Windows 7, nuovo Volvo InfoTainment, carte di credito forse a rischio sicurezza, Outlook torna sul Mac con Office 2011, Aardvark passa a Google, piccoli bug su IE nuovi guai, Cina preoccupata per gli attacchi dalla Rete, forse Motorla si divide in due, parte YouTube Safety Mode, alcuni update Microsoft pare abbiano causato schermate blu
I video pubblicati su YouTube non sono visualizzabili da tutti: per i problemi di chi ha un hardware datato o poco performante, o per utenti privi di connessione broad band, la risposta si chiama YouTube Feather. Una versione light che non dispiace a chi può permettersi quella standard
Google vorrebbe sfruttare YouTube per distribuire episodi TV in streaming. Ma a pagamento: e, guarda caso, costerebbero esattamente quanto costano su iTunes di Apple. Guerra in vista?
Le scelte di Owen Van Natta, nuovo boss di MySpace, sembrano rivelarsi esatte: a partire da Jessica Brando, il social network secondo solo a Facebook per numero di utenti prosegue con successo nella sua svolta verso musica e gaming online
YouTube predispone gli strumenti per lanciare in grande stile il giornalismo collaborativo, meglio definito come citizen journalism, attraverso un’innovativo impiego delle propre API. Segnali di giornalismo 2.0?




(5,00 su 5)



(5,00 su 5)



(5,00 su 5)



(5,00 su 5)



(5,00 su 5)



(5,00 su 5)



(5,00 su 5)



(5,00 su 5)



(5,00 su 5)



(5,00 su 5)- Ultimo aggiornamento: 11/08/2010 - 12:07