Tariffe di terminazione su rete mobile, si muove qualcosa

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La Redazione
Di La Redazione
Pubblicato il: 12/02/2009
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Roma – Le tariffe di terminazione delle chiamate sono il tormento degli utenti del telefono, quando chiamano dal telefono di casa (o dell’azienda) verso un cellulare. Rappresentano, ad oggi, la parte più rilevante (leggi: il business più florido) per i fornitori di servizio telefonico, da ambo le parti. Una questione a lungo dibattuta, che ora sembra stia prendendo, sotto la spinta del Garante per le Comunicazioni, la direzione di un modello di costo circoscritto e delimitato.

Si è infatti avviato il procedimento istruttorio con il quale il garante, in attuazione della delibera 667/08/CONS, vuole produrre un “modello di costo per il servizio di terminazione del traffico su rete mobile”, ai sensi dell’articolo 14 di tale delibera.

Cosa significa, in breve, tutto ciò per il «comune mortale» utilizzatore di telefono? Se si prescinde dagli abituali tempi lunghissimi che caratterizzano la Pubblica Amministrazione (AGCOM ha fissato in 270 giorni il tempo per concludere il procedimento), vuol dire che il costo di terminazione si determinerà sulla scorta di parametri precisi.

La delibera 667/08/CONS, infatti, esamina approfonditamente proprio quelle circostanze in cui il rischio di prezzo elevato è maggiore, cioè quelle di “prezzi in assenza di regolamentazione”. È fondamentale il punto 122, che recita “L’analisi dei comportamenti dell’impresa è volta, differentemente dall’analisi della struttura di mercato, a verificare se ciascun operatore di terminazione sia in grado di praticare condizioni tecniche ed economiche eccessivamente onerose per gli operatori acquirenti, con il fine di incrementare i propri profitti, indipendentemente dalle azioni che i concorrenti, i propri clienti e gli utenti finali possano porre in essere”.

C’è dunque da aspettarsi l’introduzione di un metodo di individuazione di criteri che impediscano grossi squilibri tra operatori, pur tenendo conto delle diverse condizioni economiche di ciascuno. Ciò si tradurrebbe, sostanzialmente, in un maggiore equilibrio di costi, che a sua volta produrrebbe spese meno consistenti e più equilibrate tra le diverse chiamate facenti capo ai diversi operatori.

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