In Parlamento si alza la voce della Rete

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Dario Bonacina
Di Dario Bonacina
Pubblicato il: 29/04/2009
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Roma – Due novità che giungono dal Parlamento sono foriere di speranze per la considerazione istituzionale di Internet in Italia. Il primo sospiro di sollievo è per la libertà di espressione in Rete: dal disegno di legge sulla sicurezza scomparirà il discusso emendamento D’Alia, quell’articolo 50 bis (poi divenuto articolo 60) in cui si stabiliva l’obbligo di l’oscuramento di siti Internet con contenuti di carattere ritenuto illegale. Il secondo è per la nascita di un gruppo parlamentare focalizzato su Internet, nato con l’obiettivo di abbattere il digital divide culturale di Camera e Senato e promuovere il confronto tra politica e società sui temi caldi della Rete.

L’emendamento D’Alia è stato oggetto di innumerevoli discussioni: nel testo presentato dal capogruppo UDC al Senato si legge che, in caso di contenuti in cui sia stata ravvisata l’apologia di reato o l’istigazione a delinquere, il ministro dell’Interno dispone con proprio decreto l’interruzione dell’attività indicata, ordinando ai fornitori di servizi di connettività alla rete internet di utilizzare gli appositi strumenti di filtraggio necessari a tal fine, applicando sanzioni pecuniarie per gli inadempienti”. Un filtraggio però inattuabile con precisione chirurgica, che costringerebbe i fornitori di connettività – con l’obiettivo di obbedire alla norma e inibire la visibilità di tali contenuti a chiunque – ad operare l’oscuramento di interi siti web. Qualora su un sito fosse stato pubblicato un contenuto ritenuto illegale in un’unica frase inserita in una sola pagina web, l’applicazione di tale provvedimento avrebbe pertanto comportato la sparizione da Internet dell’intero sito, inclusi tutti gli altri contenuti pienamente legittimi. Una norma di carattere censorio, non solo sproporzionata, ma anche deleteria per la libertà di espressione in Rete, che è stata oggetto di un emendamento correttivo promosso dall’onorevole Roberto Cassinelli.

I relatori onorevoli Jole Santelli e Francesco Sisto, hanno presentato nelle commissioni riunite Affari Costituzionali e Giustizia di Montecitorio un testo che stralcia sostanzialmente la contestata disposizione, riportando la Rete a condizioni meno restrittive. O, più che altro, ribadendo il rispetto di norme di legge già esistenti, come ad esempio l’articolo 16 del Decreto legislativo 70/2003, che stabilisce con chiarezza che il responsabile della pubblicazione di un contenuto illecito deve agire tempestivamente per rimuoverlo, senza l’utilizzo di devastanti strumenti di filtraggio o di oscuramento globale. Il testo dovrà ora tornare al Senato e – osserva l’onorevole Cassinelli – “c’è da augurarsi che a nessuno venga l’idea di introdurre nuovamente norme incostituzionali ed illiberali”.

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Le novità istituzionali in tema di Internet non sono però finite qui: a risollevare le sorti di un Parlamento da molti ritenuti digitalmente analfabeta, giunge la nascita di Intergruppo 2.0, un gruppo parlamentare bipartisan e bicamerale che coinvolge deputati e senatori, di maggioranza e opposizione, proponendosi l’obiettivo di attivare una piattaforma di ascolto aperta a tutto il mondo Internet per favorire il confronto tra politica e società sui temi della Rete e la sua regolamentazione. Nella nota di presentazione del gruppo – il cui debutto pubblico è avvenuto ieri presso la sala stampa di Montecitorio – si legge: ”In un contesto in cui competitività e innovazione sono al centro del dibattito politico e degli sforzi per uscire dalla crisi economica, il Web 2.0 e più in generale la rete Internet rappresenta un’opportunità alla quale l’Italia non può rinunciare. Un’opportunità che deve essere analizzata e promossa anche a livello parlamentare al fine di individuare ed eventualmente affrontare a livello legislativo gli ostacoli al suo sviluppo, sempre nel rispetto dei diritti di tutti gli stakeholders”.

Duepuntozero fin nel proprio enfatizzato DNA, il gruppo ha aperto il proprio blog, dove è possibile trovare tutte le informazioni relative all’iniziativa, che intende dare il via ad “una vasta consultazione online che coinvolga tutti i soggetti competenti o in qualche modo legati al Web” per conoscere e capire dimensioni e soggetti del mondo 2.0 ed arrivare a soluzioni e regole condivise su temi di rilievo come libertà di espressione, privacy e identità in rete, diritto d’autore. Su alcuni di questi aspetti, come noto, esistono già proposte di legge in discussione alle Camere e l’auspicio di utenti e operatori del settore è che l’attività del gruppo parlamentare possa realmente raggiungere i dichiarati obiettivi prefissati.

Nel video a seguire, la presentazione di Intergruppo 2.0

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Dario Bonacina

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