Google Book Search, l’Antitrust indaga
Roma – Se l’autore di un libro non è rintracciabile, oppure se un libro è ancora sotto copyright ma non viene più stampato, o anche se nessuno ne reclama i diritti (i cosiddetti orphan books, i «libri orfani»), Google Book Search ne mostrerà il contenuto. Questa è la ragione che vede Google in causa contro la Association of American Publishers ed Authors Guild. Ed è proprio su questo che il Dipartimento di Giustizia statunitense sta esaminando le eventuali implicazioni antitrust.

Google Book Search, in vista di quantità enormi di nuovi contenuti
Stando a quanto riferiscono le cronache, non è chiaro cosa potrebbe scaturire dai molteplici incontri sul tema, ma una cosa appare molto probabile: il Dipartimento di Giustizia è nell’occhio del ciclone.
Di fatto, già oggi il gigante delle ricerche ha in piedi numerosi accordi grazie ai quali i contenuti di molti libri possono essere visualizzati. Ma l’eventuale fine del contenzioso potrebbe portarne molti altri. Martedì scorso, però, un giudice ha stabilito che gli autori avranno altri quattro mesi per decidere.
Le questioni antitrust, peraltro, sono emerse già a febbraio, quando il responsabile della biblioteca dell’Università di Harvard, Robert Darnton, ha scritto un articolo sulla New York Review of Books, esprimendo serie perplessità sui vantaggi che Google otterrebbe qualora si calmassero le acque a favore del gigante di Mountain View.
Non è dello stesso parere Paul Courant, capo della biblioteca dell’Università del Michigan (che è anche partner di Google Book Search e sostenitore dell’accordo): egli obietta sul parere di Darnton affermando che “La sua opinione del mondo che probabilmente verrà alla ribalta a proposito dell’attività di scansione di lavori coperti da copyright da parte di Google è solo una catastrofica fantasia”.
Difficile azzardare ipotesi su quale possa essere l’epilogo della vicenda. Resta da attendersi che da Mountain View venga giocata ogni possibile carta vincente, venga sfruttato ogni possibile appiglio per portare altro materiale – quindi altre visite – a Google Book Search.
Marco Valerio Principato




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