UE, Pacchetto Telecom bocciato, salta la riforma

ConsigliaCONSIGLIA

TweetTWITTER

EMAIL EMAIL

Link nativo LINK BREVE

PDF/StampaPDF/STAMPA

-+ (-)
Loading ... Loading ...
La Redazione
Di
Pubblicato il: 07/05/2009
Commenti 1 commento

Roma – Le preoccupazioni per l’esito della votazione in sede UE sul c.d. Pacchetto Telecom sono finite: ieri, con un clamoroso colpo di scena, a Strasburgo il Parlamento Europeo ha fatto cadere tutto il testo, con 407 voti favorevoli, 57 contrari e 171 astenuti, passando la palla alla prossima legislatura.

L’emendamento contestato - charisce Key4biz - era stato concordato con il Consiglio in seconda lettura, per impedire ai provider di interrompere la connessione a quegli utenti colti per la terza volta a scaricare dalla Rete materiali audio-video protetti da copyright.

Il Consiglio pretendeva che la sospensine fosse decisa dal fornitore del servizio o dalle Autorità, ma lasciando al cliente la possibilità di appello. Il Parlamento si è opposto, sostenendo che l’unico movente per un’interruzione può essere un ordine giudiziario.

Sala del Parlamento

Sala del Parlamento

Pertanto, “dal momento in cui una parte del compromesso non è stata adottata, l’insieme del pacchetto va in conciliazione”, spiega l’eurodeputata socialista francese Catherine Trautmann, relatrice. Ciò significa che si dovrà attendere il nuovo Parlamento: il Consiglio disporrà di un periodo di circa otto mesi per prendere una decisione in materia, che dovrà in ogni caso passare il riesame dell’Aula.

Si ripresenta, dunque, lo spettro sulla neutralità della rete e sulle disconnessioni ai pirati pizzicati in flagrante, ai sensi della cosiddetta Dottrina Sarkozy, secondo la quale al terzo avvertimento si viene tagliati fuori dalla Rete con obbligo di eguale corresponsione dei canoni di abbonamento.

L’unica – forse – nota «positiva», per così dire, è il fatto che in Parlamento Europeo potrebbe essere presente il Partito Pirata svedese, ad oggi il terzo partito per numero di iscritti in Svezia e quindi di voce non trascurabile.

Dunque, tutto rimandato al 12 giugno, dove si potrà valutare l’eventuale approvazione dell’emendamento, ma è decisamente troppo tardi perché la tanto agognata riforma superi l’esame prima che si sciolga il Parlamento UE. Con buona pace degli ottimi propositi del Commissario Reding.


Per informare di questo articolo o condividerlo (tutti i pulsanti non caricano alcuna funzione esterna, sono semplici link):
  • Facebook
  • FriendFeed
  • LinkedIn
  • MySpace
  • Blogger
  • Diggita
  • Google
  • Segnalo
  • Google Reader
  • Techmeme

Argomenti trattati:
, , , , , , , ,

  1. [...] The New Blog Times ISCRIVITI ALLA NEWSLETTERRicevi via email gli articoli pubblicati sul blog. Oppure se [...]

I commenti sono chiusi.
I ping sono chiusi.