Alice Phibra, larga banda su stretta scala

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Dario Bonacina
Di Dario Bonacina
Pubblicato il: 23/06/2009
Commenti 1 commento

Milano – Debutta a Milano Alice Phibra, il servizio di connettività in fibra ottica di Telecom Italia. In realtà si tratta dell’avvio di una fase sperimentale, per cui non dovrebbe suscitare particolare scalpore o malcontento il fatto che la copertura è attualmente limitata ad alcuni edifici del capoluogo lombardo. Si tratta però di una città in cui la disponibilità di broad band certamente non manca, e dove l’incumbent ha deciso di offrire – laddove è possibile – 50 Megabit in test gratuito fino a marzo 2010. Ma non si tratterebbe di un’autentica novità.

“In anteprima assoluta per i clienti di Milano residenti negli stabili già raggiunti dalla nuova tecnologia – recita la presentazione -  Telecom Italia offre la possibilità di partecipare gratuitamente e senza alcun impegno alla sperimentazione dei nuovi servizi a larghissima banda”. Gratuitamente e senza alcun impegno significa che i pochi fortunati che potranno accedere alla sperimentazione otterranno, a costo zero fino al primo trimestre del prossimo anno, Alice Home TV in alta definizione, navigazione in Internet con velocità di punta di 50 Mbps in download e 3 Mbps in upload, telefonate illimitate verso tutti i numeri fissi nazionali, 150 minuti al mese per le chiamate verso un operatore mobile e tariffe specifiche per le altre chiamate.

L'intestazione del sito di Phibra, con il futuristico disegno di fibre ottiche e computer

L'intestazione del sito di Phibra, con il futuristico disegno di fibre ottiche e computer

L’acquolina in bocca verrà a molti, mentre la possibilità – come detto sopra – sarà riservata a pochi. A nessun utente, fortunato o meno, è dato sapere quanto possa costare Alice Phibra da aprile 2010 in poi. Ed è comprensibilmente prematuro parlare dell’eventualità di poter accedere a questo tipo di servizio tramite un operatore alternativo, attraverso l’offerta wholesale (ossia all’ingrosso) di Telecom Italia. Ma ci sono altri aspetti che necessiterebbero di un chiarimento, e non solo per via dell’inusuale meccanismo di contro-marketing spiegato da Stefano Quintarelli: primo fra tutti, ed è meno banale di quanto si possa pensare, la scelta del nome – Phibra e non un più leggibile Fibra – che è probabilmente motivata dal fatto che non si tratta di una soluzione “tutta fibra” del tipo FTTH (Fiber-to-the-home, con cui l’operatore porta la fibra fino alla casa dell’utente), ma di una FTTC (Fiber-to-the-cabinet, in cui la fibra arriva solo fino all’armadio stradale – cabinet – e da esso fino alla casa dell’utente il collegamento è in rame).

Infine, un altro aspetto che sarebbe bene specificare è costituito dalle tariffe per le telefonate verso i cellulari, riassunte con la frase “Telefonate zero cent /minuto verso i cellulari TIM o verso un altro operatore mobile a scelta”, ma che in realtà sono incluse nell’offerta fino ad un tetto massimo di 150 minuti al mese e comportano sempre uno scatto alla risposta, differente per ogni rete mobile di destinazione. Le condizioni sono comunque specificate nella pagina web che illustra la nuova offerta. Da leggere attentamente, per evitare sorprese.

Inizialmente è stato detto che non si tratterebbe di un’autentica novità: già, perché di Alice Phibra si era già sentito parlare a gennaio 2009, quando Telecom Italia iniziò a reclamizzare in sordina la medesima sperimentazione, a condizioni sovrapponibili a quelle offerte oggi, gratuitamente fino al 31 maggio 2009. L’offerta era poi scomparsa dal sito web di Telecom Italia e nessuno ne ha più saputo nulla fino a pochi giorni fa, quando la proposta è ricomparsa su Internet e in alcuni volantini lasciati presso le cassette postali di alcuni condomini milanesi, con un refresh a termini e condizioni del servizio. Che sia la volta buona?

Dario Bonacina

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  1. ANTONIO scrive:

    quando c’e da investire c’e solo telecom mentre gli altri operatori pensano a truffare con pubblicita’ ingannevoli gli ignari clientiche si ritrovano il piu’ delle volte a essere con altri operatori a loro insaputa….. questa e’ l’italia e l’authority sta a guardare e a sperperare soldi pubblici mentre la disoccupazione dilaga….