Michael Jackson lascia il mondo. E anche il Web vacilla

Dario Bonacina
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Pubblicato il: 29/06/2009
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Parte dal web la notizia della scomparsa di Michael Jackson. La morte del re del pop sconvolge la rete, a tratti in tilt, e non solo per via dei fan in cerca di notizie, ma anche degli immancabili spammer. Persino Google rifiuta ulteriori ricerche

Milano – Sconvolgente come non mai, l’annuncio della scomparsa di Michael Jackson ha suscitato in rete un clamore mai rilevato prima: l’affollamento di utenti alla ricerca di informazioni aggiornate è stato tale da provocare non pochi disagi e mandare in tilt alcuni servizi, al punto che presso Google si è temuto di dover far fronte ad un’emergenza provocata da un attacco hacker.

La scomparsa del cantante è stata annunciata nel pomeriggio di giovedì 25 giugno, poche ore dopo l’annuncio della morte di un altro personaggio del mondo dello spettacolo, l’attrice Farrah Fawcett. Il primo a diffondere la notizia via Web è stato TMZ.com, immediatamente richiamato da altre testate e agenzie di stampa (anche in Italia). Notevole la quantità di notizie aggiornate pubblicate dal sito, tra cui anche la registrazione della chiamata al numero di emergenza 911 effettuata dalla residenza del re del pop a Holmby Hills.

Il tam-tam generato dalla diffusione di queste notizie ha portato molti utenti – fan di Jacko o semplici curiosi interessati – a tuffarsi in Internet alla ricerca di informazioni, generando un caos senza precedenti: mentre AT&T registrava un numero record di SMS inviati dalla propria rete, la mole di contatti contemporanei su Google ne metteva in allarme i sistemi di sicurezza, scattati per quello che sembrava essere un attacco hacker. Tant’è che chi si recava sulla homepage del noto motore di ricerca digitando “Michael Jackson” si vedeva comparire davanti il seguente messaggio: “Siamo spiacenti, ma la vostra richiesta sembra simile a quelle automatiche generate da un virus o un’applicazione spyware. Per proteggere i nostri utenti, non possiamo elaborare la vostra richiesta in questo preciso momento”.

Il grafico con le ricerche effettuate attraverso Google su Michael Jackson nel giorno della sua scomparsa

Il grafico con le ricerche effettuate attraverso Google su Michael Jackson nel giorno della sua scomparsa (click per ingrandire)

Problemi analoghi hanno colpito altri servizi di comunicazione e testate online come AOL, ABC, CBS, il Los Angeles Times e la CNN. Non ha sofferto meno il mondo dei social network, con autentici assalti alle pagine dedicate a Michael Jackson su Facebook, ma anche Twitter è stato più volte sul punto di collassare, comunicando ai propri utenti “Twitter is over capacity”.

Persino le pagine di Wikipedia dedicate – nelle varie lingue – al cantante, hanno acquisito un dinamismo senza precedenti, accogliendo informazioni sempre più aggiornate nell’arco di pochi minuti, al punto da far comparire davanti agli occhi degli internauti un messaggio in cui si segnala la possibile variabilità dei contenuti.

L'avviso che compare in queste ore alla voce "Michael Jackson" su Wikipedia

L'avviso che compare in queste ore alla voce "Michael Jackson" su Wikipedia (click per ingrandire)

Il fenomeno che scuote la Rete non sembra però legato esclusivamente all’interessamento dei fan e potrebbe avere risvolti di vario tipo, per aspetti legati alla sicurezza, ma anche sul fronte dei mercati finanziari: da parte di McAfee, di Websense e del SANS Institute giungono infatti segnalazioni di messaggi di spam e di diffusioni di malware che cavalcano l’onda del momento, promettento ai destinatati delle mail informazioni tempestive circa gli eventi legati alla scomparsa della popstar, mentre Trend Micro riferisce invece dei phisher che sfruttano i fan di Farrah Fawcett.  Businessweek, invece, osserva come la scomparsa di Michael Jackson stia svolgendo una funzione propulsiva nel mercato musicale ed evidenzia i suggerimenti di alcuni analisti che prevedono balzi in avanti per le azioni di servizi come Amazon, iTunes ed eBay.

I dubbi espressi dalla famiglia sulle effettive cause della morte dell’artista – sul quale è stata disposta una seconda autopsia, i cui risultati si avranno tra oltre un mese – sembrano pertanto assecondare il verificarsi di tutta questa serie di effetti collaterali, alimentando un mistero analogo a quello che riguarda la scomparsa di Elvis Presley (suocero postumo di Michael Jackson, che ne aveva sposato la figlia Lisa Marie). La storia sembra dunque destinata a ripetersi e, probabilmente in virtù del supporto della Rete, a generare un mito di maggiori proporzioni.

Dario Bonacina


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