USA, laptop in dogana: servono borse Checkpoint-Friendly
Roma – Uno spiraglio di luce sull’aspra polemica che vede coinvolte la Transportation Security Administration (TSA) statunitense e i passeggeri, terrorizzati da quest’ultima per le sue inifinte possibilità di ispezione e sequestro: utilizzando una borsa appositamente progettata, il trasporto dei laptop sarà meno “inquisito”.
È stata ed è tuttora una delle notizie più ricercate: a nessuno piace rischiare di vedersi sequestrare il computer, né se usato per lavoro né per diletto. Ma lo spiraglio viene proprio dalla stessa TSA, che lo scorso mese ha rilasciato un comunicato stampa da cui è possibile finalmente sapere qualcosa in più e a cui TSA ha dato ampio seguito, con le opportune spiegazioni.

Borse adatte e non adatte al trasporto di laptop in USA, come da disposizioni della TSA
Tra i primi a riportare l’agognato disegno esplicativo è stato Crunchgear, che si affretta ad evidenziare come le borse debbano essere di tipo “approvato”. Il disegno, creato dalla stessa TSA, è qui sulla destra e le borse al di sotto del segno rosso sono quelle di tipo non approvato, dunque, assolutamente da evitare.
Una cosa importante da precisare è che non esiste alcun tipo di borsa in grado di esimere alcuno dai controlli: il vantaggio di possedere una borsa “checkpoint-friendly” consiste solo nel non doverne estrarre il proprio computer all’atto del controllo.
Lo spiega chiaramente la stessa TSA nel Legal Disclaimer: «TSA non approva, appoggia o promuove alcuna borsa di produzione privata o commerciale o alcuna borsa prodotta dai rispettivi costruttori di laptop. TSA permetterà che i laptop restino in qualsiasi borsa purché questa consenta di ritrarne un’immagine chiara e non offuscata ai raggi X, quando utilizzata propriamente. TSA indagherà ulteriormente su qualsiasi borsa non permetta di ritrarre tale immagine».
Inoltre, spiega ancora TSA, «TSA non approva, appoggia o promuove alcun marchio privato o commerciale, logo, sigillo o altro segno distintivo associato con l’iniziativa “Checkpoint-friendly”. TSA non ha stretto alcun accordo con nessuna entità, né privata né commerciale, al fine di stabilire o riconoscere un qualsiasi marchio di cui al paragrafo precedente. Qualsiasi indicazione di conformità, fornita da costruttori o promotori di laptop e delle relative borse, è fornita a totale responsabilità del costruttore stesso e gli obblighi di sorveglianza di TSA non vengono in alcun modo ridimensionati dall’impiego di tali borse».
In definitiva, il concetto è di favorire in ogni modo la visibilità ai raggi X del contenuto della borsa. Dunque, meglio evitare anche qualsiasi ulteriore contenuto: già un semplice CD o DVD, lasciato nella tasca laterale, potrebbe (in quanto contiene metallo) ostruire la visuale della macchina a Raggi X e comporterebbe l’avvio di ulteriori procedure di accertamento. Pertanto il metodo migliore è quello di adottare una borsa che contenga solo il laptop, assolutamente null’altro.
E si può viaggiare (quasi) tranquilli.




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