Italia, fine della «tassa Microsoft»: notizia estera

The New Blog Times
La Redazione
Di
Pubblicato il: 27/10/2014
Commenti Commenta | Permalink

Dopo oltre un mese di distanza, anche all’estero «fa notizia» la causa vinta da un italiano che, non desiderando Windows preinstallato, ha chiesto il rimborso.

Lo scorso settembre La Suprema Corte di Cassazione ha dato ragione a Marco Pieraccioli, consulente informatico dell’Aduc, che «l’ha spuntata e ha visto sancire dalla Corte di Cassazione il suo (e di tutti gli altri consumatori) diritto a ricevere un rimborso dal produttore del computer se, al momento dell’acquisto, rifiuta di utilizzare il sistema operativo pre-installato», cioè Windows, ndR. Lo riferiva il sito BusinessPeople.it il 12 settembre scorso, con riferimento alla causa avviata nel 2005.

La Suprema Corte – continua il sito – ha infatti ritenuto che “l’impacchettamento alla fonte di hardware e sistema operativo Windows-Microsoft (così come avverrebbe per qualsiasi altro sistema operativo a pagamento) risponderebbe, infatti, nella sostanza, a una politica commerciale finalizzata alla diffusione forzosa di quest’ultimo nella grande distribuzione dell’hardware”.

Questa imposizione – continua ancora il sito – secondo i giudici nella sentenza, avrebbe importanti ripercussioni “sul mercato di ulteriore software applicativo la cui diffusione presso i clienti finali troverebbe forte stimolo e condizionamento, se non vera e propria necessità, in più o meno intensi vincoli di compatibilità ed interoperabilità (che potremo questa volta definire ‘tecnologici ad effetto commerciale’) con quel sistema operativo, almeno tendenzialmente monopolista”.

A prescindere dalle conseguenze, con oltre un mese di ritardo la medesima notizia è stata pubblicata dal sito The Epoch Times: evidentemente, all’estero è noto quanto siano lunghi e farraginosi la burocrazia e, soprattutto, il sistema giudiziario italiano.

COMMENTI (FACEBOOK)

La Redazione (3322 articoli)

Nucleo redazionale del sito dove, sotto la direzione di uno o entrambi i responsabili (Marco Valerio Principato e Dario Bonacina), vengono lavorati articoli scritti da altri collaboratori o da loro stessi.


Abbiamo parlato di:
, , ,

Commenti (locali)




Nota: La moderazione in uso potrebbe ritardare la pubblicazione del commento. Non è necessario reinviarlo.

*