700 MHz: alle TLC. Poi tocca a 470-790 MHz. E la TV? DVB-T2

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 22/06/2015
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La (ri)distribuzione delle frequenze UHF continua indisturbata, a favore delle TLC e a sfavore dei broadcaster. In prospettiva: di nuovo, sostituzione di tutti i televisori.

Roma – La gara europea per l’assegnazione della banda dei 700 MHz agli operatori TLC prosegue a passi distinti. La Germania e la Francia avanzano nell’accaparramento, con Vodafone che nel paese delle foreste nere ha offerto 968 milioni di euro, mentre nella napoleonica Francia «Bouygues Telecom, Numericable-SFR e Orange possiedono già 20 Mhz e non potranno quindi comprare più di due lotti», chiarisce Key4Biz.

Inoltre, a breve si definiranno i passaggi di altre fette cospicue della banda UHF, quell’area tra 470 e 790 MHz sinora impiegata dai broadcaster TV che, anch’essa, a scaglioni da far ricadere nelle scadenze 2020,2025 e 2030 – secondo quanto pianificato da Pascal Lamy, direttore generale della WTO – passeranno alle TLC.

Si riduce molto, di conseguenza, lo spettro di frequenze a disposizione delle emittenti televisive le quali, a questo punto, non hanno scelta: debbono adottare il DVB-T2, una nuova tecnologia di digitale terrestre con cui dovranno essere equipaggiati i nuovi televisori.

Si presenta, tuttavia, un problema commerciale non da poco: la cessazione del servizio analogico è avvenuta soltanto a fine 2008 con l’effettiva cessazione totale delle trasmissioni entro il secondo semestre del 2012. Ora, per effetto dell’ingordigia degli operatori TLC, sempre più affamati di frequenze su cui operare per lucrare su comunicazioni voce e dati in mobilità, spinti dalla richiesta di mercato, accadrà che a distanza di relativamente pochi anni si dovranno nuovamente sostituire tutti i televisori.

Viene da chiedersi se non sarebbe stato meglio, a questo punto, evitare questa gigantesca onda tecnologica che, al pari di uno Tsunami, dopo aver sortito i suoi effetti scomparirà nel nulla per lasciar posto a una più razionale e meno dispendiosa TV via Rete.


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