Nota/ The New Blog Times, qualche numero

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 01/12/2010
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Qualche numerello su quel che ha combinato questo sito sul panorama dell’informazione ICT in Italia. Sul quale c’è stata una sopresa, è innegabile: positivissima, dunque di sprone a fare ancor meglio. I dettagli

Roma – Non è senza orgoglio che vogliamo condividere con i lettori qualche numero, qualcosa che chi legge normalmente non vede ma che, invece, per chi è dietro al sito rappresenta quella gratificazione tanto cercata, la stessa che cerca un attore o un cantante che, se ci si riflette, fa tutto per avere un applauso.

L’applauso, per noi, lo ha appena fatto Google Analytics, la cui schermata iniziale, alla richiesta di visualizzare il trend di un anno di attività – il secondo, per questo sito – ha fornito una cifra decisamente rassicurante: rispetto al 30 novembre dello scorso anno, The New Blog Times è cresciuto di oltre il 350 per cento.

Per un sito di nicchia, che ad oggi ha online oltre 3mila articoli e lavora in un settore dove c’è senz’altro molto affollamento ma (purtroppo) anche molti esempi di scarsa professionalità, ridotta padronanza della lingua italiana e nei casi limite anche modesta onestà intellettuale, non si tratta certo di un numero trascurabile.

L'apertura a consuntivo di Google Analytics ci ha riservato questa piacevole sorpresa (click per ingrandire)

L'apertura a consuntivo di Google Analytics ci ha riservato questa piacevole sorpresa (click per ingrandire)

Le pagine totali visualizzate in un anno sono oltre 408mila, i motori di ricerca hanno portato il 76 per cento delle visite, il traffico diretto è stato quasi il 12 per cento e i siti “referenti” hanno portato quasi l’11 per cento delle visite.

Su un totale di 303mila visite, l’11 per cento di referenti significa che circolano in Rete diverse migliaia di link, mentre il 12 per cento di visite dirette significa che The New Blog Times è nei bookmark di diverse migliaia di persone. Notiamo anche che, sempre più spesso, chi sta visitando una pagina viene da un’altra pagina dello stesso sito. Per questo non occorre Google Analytics, lo si vede semplicemente dagli utenti collegati e anche questo ci fa piacere: evidentemente chi legge un primo post, magari arrivando da un motore di ricerca, gradisce leggerne anche un secondo.

Queste cifre dimostrano – caso mai fosse necessario – che il PageRank di Google, letteralmente “inchiodato” sul valore 4, ha ormai un significato definitivamente diverso dal passato e ben poco si raccorda con il traffico, le visite e l’autorevolezza reali.

Una nota di colore: anche le revenue AdSense, per fortuna, da un paio di mesi a questa parte riescono a coprire integralmente le spese di hosting. Questa, per chi paga, è un’ottima notizia: si è sempre detto che l’esistenza di questo sito non ha alcuna pretesa di diventare un reddito, gli basta essere… autosufficiente.

L’occasione, naturalmente, è la migliore per ringraziare tutti coloro che ci seguono, sperando di riuscire a fare sempre meglio, a cominciare dall’Hosting: se – come si spera – le revenue pubblicitarie continueranno ad aumentare, la prima cosa in assoluto sarà passare a un hosting sempre più veloce, proprio grazie all’assenza di propositi di guadagno.

Buona lettura!

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