Baciarsi a distanza? Fatto: basta una lingua robotica

La University of Electro-Communications di Tokio vuole stupire il mondo: ha concepito un apparecchio in grado di tele-trasmettere un bacio appassionato. E promette di migliorarlo ancora
La University of Electro-Communications di Tokio vuole stupire il mondo: ha concepito un apparecchio in grado di tele-trasmettere un bacio appassionato. E promette di migliorarlo ancora
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 04/05/2011
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La University of Electro-Communications di Tokio vuole stupire il mondo: ha concepito un apparecchio in grado di tele-trasmettere un bacio appassionato. E promette di migliorarlo ancora

Roma – “Ciao amore, buon viaggio, mi raccomando, pensami sempre, e chiamami e…” e un lungo bacio appassionato fa da corollario tra due innamorati dove lui – o lei – sta partendo per un viaggio di lavoro che li separerà per lungo tempo. Cosa accadrà nel frattempo?

Ah, se solo quei due innamorati si potessero baciare a distanza… No, non “se si potessero”, si potranno: ci ha pensato la University of Electro-Communications di Tokio, che ha sfoderato il prototipo della telelingua, del telebacio, insomma una sorta di lingua robotica interattiva con cui gli studiosi vogliono permettere di trasmettere a distanza baci appassionatissimi.

Progettata – ufficialmente – per consentire la “comunicazione in bocca”, l’invenzione consiste in un particolare strumento capace di registrare i movimenti della lingua. L’informazione così registrata viene digitalizzata e può essere trasmessa da un capo all’altro del mondo, per esempio (guarda caso) via Internet, in uno strumento analogo utilizzato dal proprio partner che potrà così avere la sensazione di star “baciando” appassionatamente.

Lo studio in questione, sulla “carta”, risulta molto high-tech, ma per essere brevi è un semplice motore bidirezionale a basso momento torcente, surdimensionato in abbondanza in modo da non soffrire delle controrotazioni, sul cui asse è calettato – per il momento – un orrendo tubicino di vetro con una piegatura, che gli utilizzatori introducono in bocca e ruotano con la lingua. I dati di rotazione, essendo digitali, possono essere spediti ovunque, in tempo reale, attraverso qualunque rete telematica, Internet compresa. E le rotazioni possono essere ricordate da un sistema di gestione, incluse in profili personali, di tutto: il limite è solo la fantasia.

Gli inventori, naturalmente, stanno pensando di “abbellire” e “accessoriare” lo strumento: è ovvio che occorre pensare a una sorta di “emulazione” di una vera lingua, come occorre pensare alle sensazioni biologiche derivanti dalla salivazione e a quelle olfattive. Tutte cose alle quali starebbero lavorando.

Secondo gli studiosi, le applicazioni sarebbero molte: oltre al “classico” bacio di coppia, spiegano, potrebbe essere un eccellente metodo che le celebrità potrebbero sfruttare per amplificare in maniera iperbolica il “contatto” con i propri fan. Si pensi se solo una novità del genere atterrasse su Facebook…

A essere schietti, l’osservazione del prototipo di certo non stimolerà nessuno: a vederlo è davvero bruttino ma l’idea, è innegabile, solleticherà molte, molte fantasie. Comunque, qui di seguito lo si può vedere in azione.

Marco Valerio Principato


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Sezione in lettura: Comunicazione

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