Pinterest si dà al business: nascono le pagine dedicate

La Redazione
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Pubblicato il: 16/11/2012
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Business is business, hanno sempre detto gli americani. E Pinterest lo ha capito perfettamente: colpo di spugna alle precendenti condizioni d’uso e mano alle pagine commerciali.

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Allrecipes, noto sito di ricette, è passato all'account business (click per ingrandire)
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Roma – Pinterest, si sa, è un sito dove le persone condividono immagini relative a qualcosa che molto probabilmente si vuole acquistare. Sono infatti molte le aziende che lo sfruttano anche in “senso inverso”, ossia per mostrare cosa vendono (anche se l’utilizzo “commerciale” sarebbe vietato dai Termini e Condizioni d’Uso). Il team di Pinterest l’ha compreso alla perfezione e, per questo, ha deciso di settorializzare: gli utenti “business” da un lato, la “normale utenza” dall’altro: ed ecco la nascita degli account business.

Infatti, si tratta di una vera e propria tacita accettazione di quanto, in violazione dei termini, sinora è stato fatto: non si spiega diversamente il fatto che sia stata proposta la “migrazione”, ossia la trasformazione della propria utenza da “normale” a “business”. La cosa, stando agli studi, dovrebbe funzionare senza alcun dubbio.

Guarda caso, dopo che il sito Allrecipes ha aggiunto un bel pulsante “Pin it”, su Pinterest si sono rovesciate foto di 50mila ricette nell’arco di tre mesi, con ben 139 milioni di visualizzazioni di Pinterest in più e con un incremento del 900 per cento nei click sulle ricette “pinnate” di Allrecipes.

Cat Lee, che è il platform manager, ha infatti dichiarato che “si tratta di fornire strumenti e risorse alle migliaia di attività commerciali su Pinterest”. Perciò, ormai si può giocare a carte scoperte, con una sola perplessità: quali sono le caratteristiche che distinguono un utente business da uno ordinario, così da comprendere se il proprio account va trasformato?

Una risposta piuttosto iconica e metaforica l’ha fornita lo stesso Pinterest: “se il vostro capo vi obbliga ad usare Pinterest, quello è uno dei casi in cui l’account deve trasformarsi in business”. Ma a prescindere dal ritrovarsi ufficialmente autorizzati ad agire commercialmente, la novità porta qualche vantaggio in più: vengono introdotti i “badge” di utenza verificata, nuovi pulsanti e widget, strumenti e caratteristiche nuovi, insomma, volti a portare ancora più visite alla propria pagina Pinterest (di tipo business).

Ci si domanda, naturalmente, se questa novità porti con sé il recondito desiderio di “monetizzarla” in qualche modo, ma al momento “non ci sono intenzioni di collegare l’iniziativa a monetizzazioni o modelli di businss”, ha dichiarato Cat Lee, spiegando che alcuni ulteriori nuovi strumenti da fornire alle attività commerciali sono ancora in studio.

Nel frattempo, appena circolata la novità di Pinterest, c’è già qualcuno che proverà a lucrarci: è appena nata HelloInsights, azienda il cui servizio consiste nell’aiuare i brand a gestire la propria presenza su Pinterest e trovare dei pinner che siano anche influential. Una sorta di… leader d’opinione grafica d’immagine, insomma.


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