Facebook benedice di nuovo Slingshot

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Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 05/12/2014
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Via la «vecchia» limitazione di dover prima rispondere per leggere: gli sviluppatori si sono accorti che non «attaccava». E rilanciano l’App nel mucchio.

A circa sei mesi di distanza dal primo lancio, i laboratori creativi di Facebook hanno deciso di dare (di nuovo) la propria benedizione urbi et orbi per la nuova versione di Slingshot, stavolta senza obbligare alla risposta perché l’App si attivi.

La prima versione, infatti, richiedeva a chi riceveva un messaggio di rispondere prima ancora di poterlo aprire. Si sono accorti che la cosa non è piaciuta e hanno rimosso questo “obbligo”, aggiungendo filtri, lucine e lucette esattamente come Instagram.

Dicono (traduzione mia): «Con Slingshot avevamo creato un luogo dove poter condividere momenti reali e diretti con i vostri amici. Da quando abbiamo rilasciato la prima versione abbiamo ascoltato tutti i commenti della community e abbiamo appena messo fuori un grosso aggiornamento che siamo super entusiasti di annunciare oggi».

Con l’attuale versione, a quanto si legge, è possibile inviare una foto (o un video alloopato, come piace dire colloquialmente) con solo due tocchi, racconta Inside Facebook. Volendo, si possono aggiungere cinque filtri, una didascalia e qualche disegno. I contenuti inviati sono attivi per 24 ore oppure finché il destinatario, con uno sweep, li toglie di mezzo (a quando l’uso del “neologismo” li sweepa?).

A parte l’omessa necessità di “rispondere per leggere”, per il resto ben poco è cambiato: si può rispondere con una foto o un video e, mediante la pagina “Esplora”, si può prendere visione di contenuti per Slingshot prodotti dagli utenti più creativi del mondo.

“Attaccherà”? Non saprei. Oggi Instagram, pur essendo noto che sia di Facebook, è usato dai giovani (e anche da me, ogni tanto) come alternativa per una condivisione veloce e immediata di “momenti” senza tutti gli ammennicoli di Facebook. A me, per ora, dà l’idea di un semplice “duplicato” di Instagram: francamente – a parte il non essere più un giovanotto – non ne vedrei l’utilità. Ma i giovani potrebbero essere di diverso avviso.

Marco Valerio Principato


Marco Valerio Principato (2076 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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