Facebook, occhio ai media troppo «espliciti»

No, non è questo che farà Facebook...
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La Redazione
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Pubblicato il: 17/03/2015
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Gli aggiornamenti degli «standard della comunità» di Facebook sono piuttosto espliciti: prima di condividere senza pensarci, conviene leggerli.

Facebook ha aggiornato gli “standard della comunità”, in cui sono spiegati quali dettagli di immagini e video possono (e non possono) essere condivisi sul social network.

Il documento è più lungo del solito – la BBC pare abbia contato oltre 2500 parole nella versione inglese – e tratta il tema della nudità, del bullismo, dell’istigazione all’odio e altri aspetti connessi con l’atto di condividere.

Ciò che nel documento viene incoraggiato è il comportamento rispettoso e, in particolare, si sofferma su determinate immagini in cui siano rappresentati corpi nudi. «Facebook applica una politica molto severa in materia di condivisione di contenuti pornografici e con riferimenti espliciti al sesso, specialmente nel caso in in cui siano coinvolti dei minorenni», si legge sulla pagina.

Nella versione inglese, più esplicitamente e con maggior precisione, «noi rimuoviamo foto di persone intente a mostrare i propri genitali o foto focalizzate esclusivamente sui glutei», si legge sul documento. «Rimuoviamo anche alcune immagini di seni femminili qualora includano il capezzolo».

Facebook, dunque, assume una posizione abbastanza ferrea contro le immagini esplicite di approcci sessuali, ma anche sulle «descrizioni di atti sessuali troppo spinte nel dettaglio». Dichiara però anche di “fare eccezione” per quelle donne attivamente impegnate nella lotta contro le malattie al seno, o in decorso post-operatorio, nonché in forme di espressione artistica nelle quali vi siano dei nudi.

Ulteriore stretta di freni riguarda anche altre attività “sensibili” quali molestie, violenza e istigazioni palesi all’odio in qualsiasi forma. Facebook spiega anche di voler agire specificamente su quei contenuti che istighino all’odio nei confronti di terzi.

Vale la pena di dare un’occhiata alla pagina con una certa attenzione, perché il mancato rispetto di quelle condizioni potrebbe produrre la sospensione del proprio account.

Poiché la pagina, accessibile a questo indirizzo, visualizza versioni diverse del documento a seconda se il proprio account è impostato in italiano o in inglese e tenuto conto che la versione inglese è molto più dettagliata, chi ha dimestichezza con l’inglese farà bene a commutare temporaneamente il proprio account in inglese e leggerla con molta attenzione.

Mentre le espressioni scritte possono agevolmente essere analizzate con sistemi automatici di analisi lessicale viene da chiedersi, specie per quanto attiene certe immagini e/o filmati, come possa Facebook discriminare tra un contenuto e un altro se non con l’ausilio di intervento umano.

In ogni caso, come dice il proverbio, male non fare, paura non avere.


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