Clear, l’App che ti salva la social-faccia

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 22/04/2015
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Avete avuto la manina troppo leggera, in passato, e vi siete lasciati andare a qualche commento o post social di troppo? Da chi ne ha sofferto direttamente, ecco un’idea.

Roma – I social media ormai fanno parte delle nostre vite. Sulla scia di quanto Mark Zuckerberg ha sempre sostenuto, oggi condividiamo tutto, anche ciò che qualche anno fa non avremmo neppure sognato di far sapere. Qualche volta fin troppo. Al punto che, a persone come Ethan Czahor, è capitato di perdere il proprio lavoro in 48 ore nette dall’averlo iniziato, per via di qualche tweet di troppo. E così ha inventato Clear, per far si che «situazioni come la mia non si verifichino mai più per nessuno».

Ma cosa fa Clear? Concettualmente è semplice (in pratica un po’ meno): va a scavare nell’intera cronologia della nostra attività sui social media. Segnatamente, su Facebook, Twitter e Instagram, per ora (è prevista l’aggiunta di altri social). Se, scavando, trova qualcosa di potenzialmente compromettente – come è accaduto al suo inventore – ne prende nota e compila una lista di post (o tweet) da cancellare.

Facile in teoria, un po’ meno facile in pratica. Infatti, non c’è da esaminare solo il testo, ma anche le immagini e i filmati: pur senza parole, possono essere altrettanto – se non di più – compromettenti. Mentre per il testo è tutto relativamente più facile (Clear impiega una combinazione di algoritmi proprietari e ha l’aiuto di Watson, il supercomputer di IBM, per analizzare, inclusa sentiment analysis), per la grafica è molto meno agevole.

Una schermata dopo la scansione (click per ingrandire)

Una schermata dopo la scansione (click per ingrandire)

L’App – confessa l’autore a Mashable – è un work in progress, né potrebbe essere diversamente. Trattare video e immagini, per esempio, è di là da venire, benché sia sulla roadmap e quindi previsto affrontarle. Lo stesso sito Web dell’App porta ben in chiaro la scritta “Clear beta”, ad indicare che non la si può certo considerare “la” soluzione.

Per il momento l’App è stata “abbozzata” solo per iOS. Non è dato sapere, almeno per ora, se sarà sviluppata anche per altri sistemi operativi mobili.

Be’, specie se state cercando lavoro e pensate, in passato, di aver… scritto qualcosa di troppo, non c’è migliore occasione per provarla, naturalmente idioma permettendo. Sarà sempre meglio che niente.


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