WhatsApp e Messenger: due partite importanti

La somma di questi due è quasi il totale della popolazione mondiale connessa.
La somma di questi due è quasi il totale della popolazione mondiale connessa.
Marco Valerio Principato
Di
Pubblicato il: 20/05/2015
Commenti 2 commenti | Permalink

Su Facebook Messenger si «sviluppa», su WhatsApp poi si «implementa». E adesso hanno iniziato a pensare al business B2C: prepararsi.

Roma – Mark Zuckerberg è alla strenua ricerca di monetizzazione. Il percorso più allettante, al momento, è quello della messaggistica. Infatti è in arrivo una novità che riguarda WhatsApp, l’Instant Messaging più amato dagli italiani: al raggiungimento del miliardo di utenti – non ci manca molto – il buon Mark offrirà alle aziende la possibilità di contattare clienti attuali e potenziali attraverso WhatsApp.

Lo ha detto chiaramente David Wehner, chief financial officer del social network, durante un evento a Boston: «pensiamo che abilitare la messaggistica B2C sia un ottimo potenziale business per noi».

“Abilitare la messaggistica B2C”, dove B2C sta per Business To Consumer, cioè da impresa a consumatore, significa consentire alle imprese di sfruttare il gigantesco archivio di persone, corredate di ogni ben di Dio quanto a informazioni personali e interessi, di cui dispone Facebook, al fine di raggiungere, con messaggi mirati, i propri potenziali clienti attraverso WhatsApp.

Inutile dire che ogni rubrica telefonica di ogni smartphone dove WhatsApp è installato, di cui Facebook ha copia integrale (glielo si è permesso acconsentendo ai termini e condizioni d’uso), permetterà di estendere la proposta anche ad altri nominativi. Ed inutile dire che i messaggi provenienti dalle imprese e diretti ai consumatori non saranno “bloccabili”, altrimenti Zuckerberg venderebbe un prodotto “marcio”.

D’altra parte Zuckerberg l’aveva detto: nel momento in cui WhatsApp raggiungerà il miliardo di utenti, quella sarà la soglia al di là della quale può trasformarsi in un business vero. E per quanto gli originari sviluppatori di WhatsApp si possano dichiarare contrari, non potranno fare nulla: la “proprietà” è quella che decide, non loro.

Facebook, su queste cose, deciderà per tutti e nessuno potrà sollevare obiezioni, per un semplice motivo: ha il dominio globale del messaging, piaccia o no.

Ormai è chiaro: Messenger, l’Instant Messaging “proprio” di Facebook, è nient’altro che il banco di prova. Su di esso si sviluppano e si testano nuove funzioni (là c’è accesso diretto all’intero parco utenti del social network), come la nuova videochiamata, quindi si passa all’implementazione su WhatsApp, in forza del fatto – come emerge dalla mappa – che la somma degli utenti tra Facebook e WhatsApp è grosso modo la totalità della “popolazione connessa”.


Marco Valerio Principato (2072 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


Commenti (Facebook)
Commenti (locali)
  1. Ivano ha detto:

    Praticamente ti arriverà la pubblicità a rotella tutto il giorno su WhatsApp e non la si potrà bloccare… io ho staccato il telefono fisso per colpa delle aziende (ormai ogni tipo di azienda ha i nostri dati, non solo gli operatori telefonici) che chiamavano tutto il giorno. E’ tempo di togliere anche WhatsApp e passare ad altro dato che IO la pubblicità su una cosa che PAGO non la tollero.

    • Caro Ivano… lo dico da un pezzo che WhatsApp non è mai stata e non è la scelta migliore. Sono sempre stato un sostenitore di BBM proprio per il diverso approccio di monetizzazione, che comprende ovviamente della pubblicità (oggi non se ne può fare a meno, se c’è gratuità, e WhatsApp si fa pagare solo simbolicamente, il che è ancora più sospetto), ma in modo non fastidioso e non invasivo, oltre a essere molto più rispettoso della privacy. Tutti mi hanno deriso, tutti mi hanno detto “eh ma WhatsApp ce l’hanno tutti”… e pian piano il tempo mi darà ragione. Sul fisso il discorso è diverso e più lungo, se vuole ne parliamo ma magari non qui.
      Un saluto
      MVP




Nota: La moderazione in uso potrebbe ritardare la pubblicazione del commento. Non è necessario reinviarlo.