La vera ragione dei «video suggeriti» di Facebook

I video suggeriti sull'interfaccia mobile.
I video suggeriti sull'interfaccia mobile.
La Redazione
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Pubblicato il: 02/07/2015
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Pensavate che Facebook, con i «video suggeriti», vi stesse facendo un favore per mostrarvi altri gattini? Errore, non solo quello è lo scopo. Anche quello, ma non solo.

Roma – Da tempo Facebook propone, sotto ai post contenenti dei filmati, un box con i “video suggeriti”, cioè altri post i cui i filmati riguardino temi simili. Lo scopo, però, non era quello di fare un favore ai visitatori, bensì quello di creare uno spazio pubblicitario.

Il traffico video su Facebook è enormemente aumentato, forse complici i gattini, i cagnolini o altro: resta il fatto che un simile aumento (quadruplicato, dice Mashable) non può non essere sfruttato. Quattro miliardi di visioni al giorno con i filmati che, però, a differenza di YouTube, non contengono pubblicità.

La pensata di Mark Zuckerberg allora è questa: nel box di video suggeriti si inserirà, tra i video elencati, anche un annuncio video, dotato di autostart e con suono abilitato, a disposizione degli inserzionisti. Zuck si terrà il 45 per cento dei proventi, mentre il restante 55 per cento andrà all’inserzionista. Il “luogo” sarà a disposizione di qualche dozzina di partner – dice Fortune – tra cui Tastemade, NBA, Hearst, Funny or Die e Fox Sports.

In pratica accadrà questo: dopo aver visionato uno, due o tre video “correlati”, partirà automaticamente un video pubblicitario (possibilmente anch’esso “correlato”), «non legato a nessuna parte del contenuto, ma flottante tra di essi, esattamente come in TV», spiega Fortune.

Del resto impiegare la tecnica usata, ad esempio, da RAI o da altri siti Web anche molto noti (quella di obbligare a un annuncio pre-roll, ossia prima di poter visionare il contenuto scelto) sarebbe ritenuto dagli utenti di Facebook “noioso”e Zuck non vuole rischiare. Per questo ha scelto questa modalità “meno invasiva”.

Il metodo con cui Facebook fatturerà gli annunci agli inserzionisit non sembra sia ancora chiaro: attualmente ha due tariffe, una per impression (l’inserzionista paga appena parte il video) e una per view (l’inserzionista paga se la visione dura non meno di dieci secondi).

La novità arriverà su iOS pressoché subito – qualche giorno – mentre su Android e sul Web se ne dovrebbe parlare entro qualche mese.

Qui di seguito un paio di filmati sul tema (veri, però: sono di Fortune), di cui il secondo anticipa le intenzioni di sfruttare a fondo l’Intelligenza Artificiale (del resto, già lo fa con la biometria), fino ad arrivare quasi alla “telepatia”. Una mira un po’ alta, ma staremo a vedere.


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