Il nuovo web-fenomeno si chiama Blerp?

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Dario Bonacina
Di Dario Bonacina
Pubblicato il: 15/05/2009
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Milano – Incontri virtuali, conversazioni immediate, condivisione di testi, foto e video, libera accessibilità da parte di chiunque navighi in Rete. Non si tratta di Facebook, né di Twitter. Si chiama Blerp e vuole rivoluzionare il concetto di social networking, non vincolandolo ad una determinata piattaforma o sito Internet, ma applicandolo all’intero World Wide Web.

La nuova creatura di RocketOn – oggi disponibile in alpha version – sembra dunque voler avvolgere l’intera Rete, elevando ad essa la qualifica di social network. L’idea è meno complessa di quanto sembri: il concetto è quello di uno spazio virtuale creato su un sito web, dove tutti possano pubblicare (più o meno) ciò che più aggrada. L’utente si registra e accede a Blerp, che all’interno del browser crea una cornice di visualizzazione. Sarà sufficiente digitare un URL nell’apposita casellina (esattamentre come si fa nella barra degli indirizzi) per approdare al sito web desiderato. Da quel momento, un blerper potrà inserire commenti e widget vari (video di YouTube, foto caricate su Flickr, feed RSS, link, sondaggi, giudizi espressi con star rating, posizioni su Google Maps, eccetera) in corrispondenza di una pagina web e condividerli con altri blerper che visiteranno la stessa pagina.

Una pagina web con i commenti condivisi da alcuni <i>Blerpers</i>

Un esempio di pagina web con i commenti condivisi da alcuni Blerpers

“Blerp rende libero il Web – dichiara Steven Hoffman, CEO di RocketOn – e consente a tutti di avviare una discussione, dove e come preferiscono”, senza la necessità di scaricare alcun software o plug-in, per il momento. “L’aspetto più emozionante è che è possibile vedere ciò che gli amici stanno condividendo in tempo reale” sottilinea Hoffman, che aggiunge: “Più verrà utilizzato, più gli utenti si renderanno conto che la potenza di Blerp consiste nell’essere connessi e partecipare alle discussioni che si svolgono in tutti i siti web che interessano loro”.

È inoltre possibile importare nell’account Blerp le informazioni relative alle iscrizioni già attive su altri social network e gli sviluppatori – spiega Wagner James Au su GigaOm – dichiarano di voler arrivare ad un’integrazione tra i vari servizi, evitando che possano entrare in reciproca competizione: l’utente – precisano – li potrà utilizzare senza alcun problema di compatibilità, anche da Blerp.

Questa soluzione – come molte altre nel social web business – basa il proprio sostentamento sulle inserzioni pubblicitarie (contextual ads) e si sta già pensando a realizzare una firewalled version da proporre all’utenza business, per offrire un servizio web con valore aggiunto: si pensi ad esempio alle informazioni che i dipendenti di un’azienda potrebbero appuntare sulla homepage di un cliente o di un fornitore, o sulla pagina web che presenta un porodotto o un servizio, per condividerle con altri colleghi.

Dario Bonacina

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