MySpace, la via della musica è giusta: Jessica Brando lo prova

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 19/11/2009
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Le scelte di Owen Van Natta, nuovo boss di MySpace, sembrano rivelarsi esatte: a partire da Jessica Brando, il social network secondo solo a Facebook per numero di utenti prosegue con successo nella sua svolta verso musica e gaming online

Roma – Ormai è cosa fatta da tempo: Jessica Brando, la ragazzina quattordicenne tra le prime star della musica a dover esser grata, per il suo salto verso le major discografiche, alla Rete, a YouTube ma soprattutto a MySpace, dimostra che la strada scelta da Owen Van Natta, intrapresa qualche tempo fa per il celebre social network – secondo solo a Facebook – si è rivelata giusta.

Per chi è interessato più all’aspetto musicale connesso alla velocissima, ma altrettanto intensa storia della ragazzina, tra i tanti la raccontava qualche tempo fa l’Espresso e ancora oggi trova spazio in alcune pubblicazioni gratuite. Per chi, invece, guarda la svolta del celebre social network, potrà osservare che darsi alla musica e al gaming online è stata la risposta alle molteplici «accuse» di aver smesso di innovare. Un’accusa forte e al contempo grave, di fronte a un Facebook che continua a distribuire novità giorno per giorno, nel tentativo di tenere incollato a sé il proprio pubblico.

Sul fronte MySpace, dunque, anche se se ne parla molto meno, le cose si stanno muovendo: c’è, ad esempio, in itinere l’acquisto di Imeem, il portale social musicale, e benché la conclusione di questo accordo abbia lasciato osservatori abitualmente attenti e acuti piuttosto indifferenti, tenendo a mente la vicenda di Jessica Brando è facile comprendere che il passo abbia tutte le carte in regola per rivelarsi ben fatto. Anche se, come altri hanno osservato, le vere ragioni della conclusione potrebbero essere altre.

Oltre alla sempre maggiore presenza della parola e del concetto “musica” che troneggia in loghi e pagine, le iniziative nella stessa direzione continuano: è recentissima, ad esempio, l’introduzione delle classifiche musicali, ancora in Beta, che consentono di classificare artisti in base a canzoni, album e video suddividendoli per generi, creano sottoclassifiche per territori, collegano ad amici interessati alle stesse porzioni di classifica ed altre novità di cui in Rete si parla. E non mancano gli stream di spettacoli ripresi dal vivo.

Insomma, nonostante tutto Van Natta sembra aver visto giusto: la lezione che il dirigente ha recepito è anche quella, evidentemente, di non aprire un negozio di alimentari di fronte a un centro commerciale ma, caso mai, dentro allo stesso centro.

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