Trst.me, ecco il “pagerank” per Twitter
Roma – Infochimps, azienda già attiva – tra l’altro – nel conteggio delle parole chiave nei tweet, ha rilasciato un nuovo tool specifico per il tecnofringuello: è Trst.me, uno strumento del tutto assimilabile al PageRank di Google, dedicato a Twitter.
40 milioni di utenti sono stati passati in rassegna e il giovanissimo algoritmo, a cui andranno senz’altro perdonati errori di gioventù, già funziona: l’algoritmo impiegato sarebbe molto simile a quello impiegato da Google.
L’applicazione pare dimostrare, dunque, quanto affermato dagli osservatori: la c.d. Twitter influence non è solo basata su quanti seguono un determinato utente, ma anche dalla relativa influence di chi segue.
Flip Kromer, co-fondatore di Infochimps, ha precisato che l’azienda intende aggiungere ulteriori parametri nel calcolo in modo che anche risposte, retweet e altre dinamiche tipiche della micro-blogosfera, così come l’importanza di un soggetto in relazione a uno specifico argomento, vengano tenuti nella debita considerazione ai fini del calcolo.
Il valore può essere ottenuto estraendolo da un archivio, mediante API e tramite applicazioni. Sviluppatori, ricercatori e aziende interessate possono accedere alle API per 150 dollari al trimestre. La contropartita è un utile strumento di filtraggio, capace di soppesare ogni tweeter in base al proprio ranking: di certo, potrebbe ad esempio interessare il Palo Alto Research Center, che sta proprio lavorando su una sorta di scrematura dei tweet.
A quando la comparsa della barretta TweetRank sulle barre degli strumenti?
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