Assunzione? Aspetta, controllo su Facebook e MySpace
Roma – Lo aveva anticipato PC World, lo conferma persino l’Agenzia Xinhua: prima di assumere, molti datori di lavoro fanno un accurato check sulle reti sociali: vogliono sapere di tutto, di più sul (possibile) futuro dipendente.
Facebook e MySpace i più battuti, secondo l’Agenzia cinese, che spiega come CareerBuilder abbia osservato il 22 per cento di oltre 3mila funzionari addetti alle assunzioni fare approfondite ricerche sui siti di social networking, con l’obbiettivo di sapere in anticipo se per caso il futuro candidato non beva troppo, non si droghi, maltratti i colleghi o sveli segreti aziendali. Non solo: un ulteriore 9 per cento pensa di tenere sott’occhio qualunque impiegato già “in forza” dovesse stabilire una presenza in una rete sociale con una propria “pagina”.
Se in alcuni altri casi l’esame del lato social del futuro dipendente ha contribuito ad accelerare l’assunzione per le particolari doti emerse, PC World raccomanda a chi cerca lavoro di tenere “in ordine” le proprie zone sociali, rendendo privata ogni informazione che possa inficiare il risultato di colloqui di lavoro e rimuovendo informazioni che possano insospettire o indisporre i futuri datori di lavoro.

Social Network
Eppure nel 2003 è uscito uno studio della Pennsylvania University che illustrava quanto positivo sarebbe stato spingere i dipendenti di un Call Center ad avere una loro area sociale. Suggerimento che, anche in Italia, molte strutture hanno raccolto: ad esempio, non solo esiste una realtà social come quella degli addetti al Call Center di Vodafone, ma l’azienda stessa, conscia dell’inesorabilità del Web 2.0, sta iniziando a lanciare i suoi stessi blog, esattamente come fanno i quotidiani. La ragione? Quella che ha anticipato CareerBuilder: evitare che chi sta “già dentro” socializzi con mezzi sui quali il datore di lavoro ha poco (o nessun) controllo.
Senza alcuna metafora e senza giri di parole, c’è addirittura chi sentenzia che per essere dei buoni Hiring Manager (funzionari di selezione del personale) è assolutamente necessario avere buone conoscenze delle reti sociali e del Web 2.0. Ovvero, secondo i calcoli di alcuni, se si viene individuati con il topo in bocca, pardon, con le mani sulla tastiera prima dell’assunzione, ci sono una possibilità su tre che l’agognato postodi lavoro svanisca nel nulla.
Dunque, attenzione: chi cerca lavoro stia molto, molto ben attento a cosa fa in Rete. Il grande fratello è in ascolto. Sempre.
Marco Valerio Principato




Assunzioni - Stretta di mano










[...] niente di che. Comunque, resta il fatto che ieri ho scritto un articolo per il New Blog Times a proposito delle reti sociali, accuratamente setacciate dai vari ufficiali reclutatori, prima di far colloqui. [...]
[...] di questi tempi in cui non si possono scrivere epiteti sul proprio capo, altrimenti si viene cacciati via? Se fosse così, mi sembrerebbe un modo giusto di aiutare volenterosi che lavorano, ma se così non [...]