C’è posto per AOL?
America On Line parte all’attacco dei servizi e-mail di Google, Microsoft e Yahoo! Ma anche Messages di Facebook è nel mirino
Milano – Come Facebook, che ha annunciato l’introduzione di un nuovo servizio di posta elettronica per dare filo da torcere a Google con Gmail, anche AOL si rilancia nel medesimo settore con un nuovo servizio, presentato con il nome Project Phoenix, disponibile su invito da qui a fine 2010 e accessibile a tutti, in versione beta, a partire dal prossimo anno. Ma più che di un servizio di e-mail, si tratta di un mail network.
Chi ha avuto l’opportunità di vedere il film You’ve Got Mail (C’è posta per te) ricorderà che il logo di AOL accompagnava sempre i messaggi che i due protagonisti si scambiavano: era il 1998 e America On Line era un protagonista della Rete. Un ruolo ora giocato da altri player: oltre a Google Mail, il mercato ha accolto anche Hotmail di Microsoft, Yahoo! Mail e si appresta a dare il benvenuto al servizio di Facebook, denominato Messages, che sarà un’estensione del servizio di messaggistica finora utilizzato nell’ambito del social network, ma – come spiega Joel Seligstein, software engineer di Facebook – non è una vera e propria e-mail, perché “non c’è l’oggetto, ne’ destinatari in CC o BCC, ed è possibile spedire un messaggio premento il tasto Invio. E’ molto più vicino ad una chat e abbiamo limitato gli elementi necessari a spedire un messaggio. Abbiamo voluto renderla più simile ad una conversazione”.
Ma se Messages non è una vera e propria e-mail, anche Project Phoenix vuole rappresentare qualcosa di differente: accade sovente che un utente abbia più account di posta, registrati sia sui servizi sopra descritti che su altri, di proporzioni meno globali. Per gestire i vari account esistono varie possibilità: controllarli quotidianamente (e per più volte al giorno) via webmail, oppure impostare i vari account in un unico client di posta elettronica. AOL propone Project Phoenix come alternativa cloud alla seconda opzione: con un solo login, l’utente potrà accedere alla posta ricevuta sui vari account che detiene, anche quelli di Google, Microsoft e Yahoo!
La pagina web del servizio di posta ha beneficiato di un lifting e di una barra di strumenti che fa capolino nella parte superiore del video, mentre l’utilizzo è stato semplificato e snellito, al punto che è possibile inviare ad un destinatario una breve risposta mentre si consulta la cartella inbox in corrispondenza del messaggio ricevuto, senza la necessità di creare un nuovo messaggio dalla classica interfaccia di scrittura delle e-mail.
C’è però un limite, valido almeno per il momento: non è possibile aprire più di un account email per volta. I vincoli non sono stati però posti per i messaggi creati dall’utente sulla piattaforma AOL, che in seguito alla conferma di invio potranno essere ripubblicati su Facebook, LinkedIn o Twitter.
Riuscirà la fenice (traduzione italiana di Phoenix) di America On Line a riconquistare un podio oggi occupato da altri leader? Le evoluzioni, anche nel mercato, in questo settore possono essere all’ordine del giorno. E se Gmail è barcollata al lancio di Facebook Messages, forse tutto può accadere.
Dario Bonacina
Project Phoenix by AOL Mail from Team AOL on Vimeo.




































