SISTRI, prime reazioni dopo il click day
Mentre il Ministero dell’Ambiente parla di esito positivo, gli organizzatori dello stress test che ha avuto luogo ieri esprimono forte preoccupazione e chiedono una revisione del sistema
Milano – In seguito ad ogni manifestazione degna di rispetto vengono resi noti i numeri che ne danno la proporzione e le interpretazioni sul suo successo. Il SISTRI click day di ieri non è stata una manifestazione di piazza, pertanto non esistono i dati forniti dalla Questura. Ci sono però due fronti di informazione: quello rappresentato dal Ministero dell’Ambiente e quello formato dagli organizzatori dell’iniziativa e da altri singoli utenti. Che, manco a dirlo, anche in questa manifestazione di web (e non di piazza), esprimono posizioni divergenti.
Il punto di vista del Ministero
La nota diffusa dal ministero e riportata dall’ANSA parla di 121.991 accessi a SISTRI dalla mezzanotte alle 17 di ieri da parte di 65.985 utenti con 21.762 operazioni di movimentazioni rifiuti effettuate con il nuovo sistema che – è bene ricordarlo – diventerà obbligatorio dal prossimo 1 giugno. Sulla giornata del mega-test, avvenuto sotto la supervisione dei carabinieri del NOE, il ministero non ha dubbi: ”Il SISTRI ha superato la prova nonostante un picco di oltre 20mila accessi contemporanei a metà mattinata”.
Accessi che, sempre secondo quanto riferito dalla nota ministeriale, nella stragrande maggioranza riguardavano procedure di attivazione da parte di imprese che non si erano mai connesse al sistema: “Da ciò alcuni ritardi registrati nella connessione al sistema”. 37mila gli accessi non riusciti da parte di 18 mila imprese: per 11 mila si è trattato di un rinvio in automatico per aggiornare il software (ma evidentemente ad aggiornamento avvenuto l’accesso non ha avuto comunque buon fine), per 4367 di inserimento errato della password da parte degli utenti.
Per 2314 – ammette il ministero – il mancato accesso è stato causato dal disallineamento dei dati delle chiavette USB agli aggiornamenti dei dati amministrativi delle imprese: “un problema già noto per il quale la direzione del Sistri sta già intervenendo”. “Complessivamente quindi – conclude la nota – su 83mila aziende coinvolte i problemi hanno riguardato meno del 3% dell’utenza che ha partecipato al click day, il che può definirsi un pieno successo”.
Il che, in parole povere, può essere letto in questi termini: il sistema ha retto alla prova, nessun blocco. Alcune criticità effettivamente si sono verificate, ma in misura irrisoria. Pertanto è pronto per entrare in vigore. Ma è andato davvero (quasi) tutto liscio?
Il punto di vista delle imprese partecipanti
Senza voler contestare i dati resi noti dal ministero, non si può fare a meno di constatare che i suoi toni trionfali e ottimistici cozzano con quanto rilevato dai promotori dell’iniziativa: Confindustria, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative Italiane (Confcooperative, Legacoop, Agci) hanno infatti espresso forte preoccupazione per quello che è stato definito “un esito totalmente negativo del click day sul Sistri”. Alla luce dei dati registrati a metà pomeriggio – rendono noto le tre organizzazioni – risulta con evidenza che la grande maggioranza degli operatori ha registrato rilevanti malfunzionamenti e che il sistema informatico predisposto per il servizio ha mostrato gravi carenze. Per questo motivo le organizzazioni chiedono con urgenza la sospensione dell’entrata in vigore del SISTRI e un ripensamento dell’intero sistema.
Allineata alla posizione dei promotori, la capogruppo democratica nella commissione Ambiente della Camera, Raffaella Mariani ha criticato fortemente la gestione dell’entrata in vigore del sistema: ”Nonostante le rassicurazioni che erano state date alle opposizioni permangono i numerosi problemi tecnici e amministrativi” ha evidenziato la Mariani. “Il fallimento del click day di oggi – ha osservato – è la dimostrazione che il sistema ha bisogno di una revisione e di una semplificazione”.
Nello stesso solco le esperienze degli utenti registrate su SistriForum, e i messaggi diffusi ieri via Twitter che, sull’argomento, non delineano un quadro propriamente confortante. Anche The New Blog Times è riuscito a raccogliere alcuni feedback sull’iniziativa e, sebbene non sussistano neppure lontanamente le dimensioni di un campione significativo, sia nei commenti all’articolo pubblicato ieri che nelle mail ricevute, gli utenti raccontano una versione diametralmente opposta da quella del ministero.
Le criticità evidenziate, peraltro, erano già state denunciate in precedenza e sono molte le testimonianze di sperimentazioni condotte autonomamente (come quelle illustrate da Rete Impianti) che hanno avuto esiti pesantemente negativi.
Click day o Crack day?
L’impressione che si trae da questo conflitto di opinioni è che la percezione di disservizi e malfunzionamenti – con l’effetto collaterale di lunghi tempi di attesa e quindi di considerevoli perdite di tempo – sia stata rilevante, indipendentemente dall’entità degli utenti che ne hanno dato segnalazione, e ciò rappresenta un importante segnale d’allarme da non ignorare. D’altra parte, 21.762 registrazioni a fronte di quasi 122mila accessi da parte di utenti intenzionati a sperimentare realmente il funzionamento del sistema non sembrano testimoniare una piena operatività.
Il test non doveva consistere solamente nel provare le chiavi per entrare in un ambiente e uscirne subito, ma nel rimanere al suo interno ed esplorarne (sperimentarne) i meandri: oltre alle lamentele sui mancati accessi, infatti, vanno considerate gli innumerevoli casi di sistemi che si sono bloccati nelle fasi successive all’accesso degli utenti. Gli utenti che sono riusciti a concludere l’autenticazione, per poi trovarsi di fronte ad una schermata bianca o incompleta e impossibilitati a procedere nelle operazioni successive certamente non condivideranno il “pieno successo” dichiarato dal ministero.
Le segnalazioni in questo senso sono numerose e sono già state – o stanno per essere – inoltrate via mail direttamente al servizio di assistenza del SISTRI e le imprese sono state invitate ad inviarne copia alle proprie associazioni di riferimento, per mantenere traccia di quanto avvenuto e documentare gli esiti del test. Dall’analisi di queste segnalazioni, che sarà verosimilmente completata nelle prossime ore, emergeranno ulteriori informazioni utili alla comprensione del funzionamento del sistema. Anche queste non potranno essere ignorate e più di qualcosa non quadrerà, dal momento che c’è chi parla addirittura di crack day.
Resta da capire – e qui sta ora il vero nocciolo della questione – se il Ministero dell’Ambiente sarà disponibile all’ascolto e alla valutazione di queste rimostranze o se invece ormai, dichiarando ancor prima della fine della giornata il pieno successo del sistema, ha inteso chiudere i giochi e confermare senza ulteriori slittamenti l’entrata in vigore del sistema e il relativo meccanismo sanzionatorio.
Una curiosa coincidenza: nella data di ieri la Camera di Commercio di Milano aveva fissato il seminario SISTRI: come operare, la cui agenda prevedeva il molto interessante tema Come operare in caso di malfunzionamento o di indisponibilità dei dispositivi elettronici. Il relatore, si legge su Twitter, riscontrata l’impossibilità di collegarsi al sistema, è ricorso ad una demo, fornendo ai partecipanti una apparentemente non rara occasione per verificare le problematiche in tempo reale e offrendo loro utili suggerimenti e indicazioni.
Dario Bonacina




































Dal ministero continuano a non capire. Oggi sul Giornale compare un intervista al direttore operativo del Progetto Sistri, Stefano Carlini (http://www.ilgiornale.it/economia/il_sistri_funziona_basta_accuse/15-05-2011/articolo-id=523270-page=0-comments=1), che dice:
«Io sono un tecnico, e le rispondo con i numeri: il giorno del click day, 11 maggio, ci sono stati 137.342 accessi e 28.341 registrazioni. Ma il giorno dopo con 40.873 accessi le registrazioni sono state 21.177, e venerdì sono state 17.341 per 30.403 accessi: quindi le proporzioni sono ben diverse»
Dai dati ufficiali si nota come rimanga sempre un 40 – 50% di aziende che accedono e non eseguono registrazioni. Cosa significa?
Inoltre dai dati sugli accessi non possono comparire tutte quelle aziende che ancora non sono abilitate ad accedere (perché prive del token USB o perché questo contiene credenziali non funzionanti) e tutti quei trasportatori che hanno una black box che non funziona. Non e’ possibile sistemarli tutti entro il 1° giugno 2011.
Le associazioni di categoria hanno ragione: il Sistri deve essere ripensato!
A me il click day è andato bene nell’insieme; per accedere ci ho messo 15 minuti ma a parte questo ritardo posso ritenermi fortunata, quello che non ho capito è perché la mia associazione di riferimento ha organizzato un seminario sull’utilizzo del sistema ieri 3 giorni dopo il fatidico day, ho dovuto imparare da sola come utilizzare il sistema nonostante i 5000 manuali UTILISSIMI!!!!!. Non conosco nessuno a cui il click day sia andato bene; per la natura della mia azienza che produce 1 solo tipo di rifiuto e movimento una volta ogni morto di papa il sistri è fattibile, ma mi rendo conto che per molte aziende non è così e che si sta rivelando un serio problema.
A questo indirizzo: SISTRI CLICK DAY AFTER prime conclusioni http://tinyurl.com/3wbkflx .. si tratta solo di un problema di totale inadeguatezza dell’infrastruttura informatica?
La verità sul ClickDay:
http://www.emmeweb.it/it/sistri-cosi-non-va.html
http://www.confindustriamodena.it/index.html?_id1=102&_id4=200&_id5=3799&_id6=db_contenuti&_id9=6dc2e065c1
[...] Una curiosa coincidenza: nella data di ieri la Camera di Commercio di Milano aveva fissato il seminario SISTRI: come operare, la cui agenda prevedeva il molto interessante tema Come operare in caso di malfunzionamento o di indisponibilità dei dispositivi elettronici. Il relatore, si legge su Twitter, riscontrata l’impossibilità di collegarsi al sistema, è ricorso ad una demo, fornendo ai partecipanti una apparentemente non rara occasione per verificare le problematiche in tempo reale e offrendo loro utili suggerimenti e indicazioni. Fonte:www.nbtimes.it [...]
vuoi firmare l’appello per fermare l’entrata in vigore del SISTRI
collegati a http://icrl.wordpress.com/ IMPRESECHERESISTONO … il clik dai fallo qui!!!
Neanche noi siamo riusciti ad entrare nel sistema. Abbiamo provato più volte e con dispositivi diversi ma … nulla da fare. In parole povere una PORCATA…..
CHI SCRIVE E’ROBERTO CAPOCASAN IMPRENDITORE NEL MONDO DELL’AUTODEMOLIZIONE CHE IERI HA PROVATO CON 4 SEGRETARIE,UN INGEGNERE AMBIENTALE ED UN TECNICO DI COMPUTER AD ATTIVARSI NEL SISTRI CLICK DAY MA NON SIAMO RIUSCITI A COLLEGARCI ED ESSENDO IN CONTATTO TELEFONICO CON I FORNITORI ANCHE LORO NULLA.ORA MI SEMBRA ASSURDO CHE IL MINISTERO DICA CHE SOLO IL 3% NON ABBIA FUNZIONATO EPPOI LE 300000 AZIENDE CHE NON SI SONO ANCORA ISCRITTE COME PUO’ FARE UNA PERCENTUALE.BENE CHE PARTA IL PRIMO DI GIUGNO MA QUELLI CHE MANCANO ALL’APPELLO NON MI CREERANNO PROBLEMI COME SE VOGLIO ANDARE A MANGIARE E NON CI SONO RISTORANTI.GIRA VOCE CHE GRAN PARTE DEGLI IMPRENDITORI VOGLIANO RICONSEGNARE LE CHIAVETTE SE LI ARRESTANO TUTTI CHI MANDERA’ AVANTI L’ECONOMIA DI QUESTO PAESE!!!!!