Domani il Linux Day. Tranne a Roma e provincia

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mo compleanno di Linux con il Linux Day, in 109 città italiane, dove i Linux User Group e le iniziative private fioccano. Tranne a Roma e provincia: lì, Linux non interessa, pare

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Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 21/10/2011
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Domani sarà “festeggiato” il 22mo compleanno di Linux con il Linux Day, in 109 città italiane, dove i Linux User Group e le iniziative private fioccano. Tranne a Roma e provincia: lì, Linux non interessa, pare

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La mappa del Linux Day 2011 centrata su Roma (click per ingrandire)
La mappa del Linux Day 2011 centrata su Roma (click per ingrandire)
(Cliccare l'immagine per ingrandire)

Roma – Domani avrà luogo, in 109 città italiane, il Linux Day: un’iniziativa ormai storica volta da un lato a festeggiare, in certo qual modo, i compleanni di Linux (quest’anno sono 22) e, dall’altro, a “promuovere l’uso e la conoscenza del sistema operativo GNU/Linux e del software libero”, come si apprende dal sito dedicato.

Punto Informatico ricorda che nelle città di Torino e Milano sarà presente Italo Vignoli (portavoce di The Document Foundation, l’entità che sovraintende allo sviluppo di LibreOffice). L’Espresso, invece, decide di fare omaggio a Dennis Ritchie, recentemente scomparso, intestando il suo articolo con la foto del celebre personaggio, senza il quale oggi non ci sarebbe il C, non ci sarebbe programmazione a oggetti, non ci sarebbe Unix, né Linux, né, molto probabilmente, Android e tutto ciò che deriva da quell’architettura.

Manca all’appello, quest’anno, non solo la città di Roma, ma anche la provincia: collegandosi con la Home Page dell’iniziativa si potrà facilmente constatare che essa non compare nell’elenco, neppure come provincia, il che conferma l’assenza – peraltro visibile anche a livello grafico – di qualsiasi iniziativa dal centro di Roma nel raggio di almeno quaranta-sessanta Km (vedi immagine in colonna).

Per chi si trovasse a Roma, l’unica iniziativa presente a distanza ragionevole si individua a Viterbo, presso il Tuscia Linux User Group. L’evento, si legge sul sito, si terrà “presso la sala della Provincia di Viterbo in via Saffi 49″.

Tutto tace anche presso gli Atenei romani, dove invece negli anni scorsi si sono tenute diverse iniziative: nel 2010, ad esempio, è toccato al Linux User Group presso La Sapienza, che ha ospitato l’evento anche nel 2009 e 2008, mentre nel 2007 lo ha curato il medesimo gruppo a suo tempo istituito presso l’Università di Tor Vergata, oggi non più attivo. Quest’ultimo aveva curato la registrazione del nome a dominio linuxdayroma.org e torlug.org, oggi entrambi “abbandonati” in preda agli accaparratori di nomi a dominio: se ci si reca su torlug.org si riceve una pagina del tutto fittizia e dinamica, peraltro neppure del tutto innocua sotto il profilo della privacy (espone questo avviso in relazione a cookie e pubblicità).

Eppure il TorLUG esisteva, come dimostra questa pagina, che attesta l’interesse dell’Ateneo di Tor Vergata, svanito poi nel nulla. Resiste ancora il LugRoma3, istituito presso la Facoltà di Ingegneria dell’omonimo Ateneo e ancora (!) dotato di un proprio sito inserito all’interno della propria struttura IT. Purtroppo, quest’anno non vi è menzione del Linux Day e, navigando sulla pagina “Dove siamo”, si apprende che il LUG, pur continuando a esercitare l’attività nelle varie aule del Dipartimento, non dispone più di una stanza in cui alloggiare.

Il LUG del più antico e celebre Ateneo della Capitale, l’Università degli Studi La Sapienza, sembra resistere. La sua Home Page ora è esposta sotto forma di blog gestito con WordPress ma, con sorpresa, con qualche veloce controllo si scoprirà che il sito è ospitato in Germania, presso Hetzner Online AG, una situazione alquanto singolare per una struttura del genere che, in teoria, non dovrebbe avere alcuna difficoltà a essere ospitata da un computer all’interno della struttura IT dell’Ateneo. Come non bastasse, l’ultimo post è del 1 aprile 2011: l’attività non si può certo dire che sia fervente.

Ne emerge un quadro ben poco rassicurante. Da un lato, un sostanziale disinteresse degli atenei romani sullo specifico tema, quasi a voler stigmatizzare l’inutilità di centralizzare e diffondere iniziative volte alla divulgazione culturale incentrata su Linux. Dall’altro, i continui e costanti tagli ai finanziamenti (non affiancati, naturalmente, da altrettanti tagli a privilegi, parassitismi e sprechi in altre aree del panorama economico), che costringono gli atenei a fare acrobazie per tenere in piedi i servizi IT. Dall’altro ancora le sempre più frequenti adozioni di soluzioni IT chiavi in mano, con tanto di software e sistemi operativi commerciali, come se all’interno degli atenei mancassero la capacità e la preparazione accademica necessarie per impiegare con profitto le soluzioni Open Source.

Marco Valerio Principato


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Sezione in lettura: Fatti & Eventi

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Commenti
  1. [...] digitali, sarà per il Linux day il 22 Ottobre – non perdetevelo… c'è in tutta Italia, o quasi, (a Roma non c'è) – sarà il primo evento italiano sull'Open Business, sarà che il Ministro Brunetta ha annunciato [...]


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