Se Steve Jobs ispira la creazione di una biblioteca

The New Blog Times
La Redazione
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Pubblicato il: 15/01/2013
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Sta per nascere nel Texas una delle prime biblioteche (se non la prima) del tutto prive di libri: tutti digitali, in un edificio assolutamente high-tech. L’ispirazione? Gli Apple Store.

Roma – Nascerà il prossimo autunno a Bexar County, nel Texas: è la prima biblioteca del mondo senza libri, il cui aspetto – visto che ad ispirarla è stata una biografia di Steve Jobs – sarà molto simile a un Apple Store.

In realtà i libri ci sono, eccome, solo che saranno tutti, interamente digitali e l’ambiente, di cui in testa vi è un’ipotesi realizzata al computer da un artista, è allineato allo status completamente digitale. Non a caso, basandosi sulla sua denominazione ispanica (analoga a quella italiana, cioè biblioteca), si chiamerà BiblioTech.

Il giudice di Contea Nelson Wolff ha dichiarato al quotidiano San Antonio Express News che è stata proprio la biografia di Steve Jobs, scritta da Walter Isaacson, a ideare quella struttura. “Se volete avere un’idea di come apparirà, fate un salto in un Apple Store”, dice al quotidiano il giudice.

Dunque: nessun libro “fisico”, al loro posto solo digitalizzazioni. I residenti della contea potranno anche noleggiare uno dei cento ebook reader e portarselo a casa per leggere, fino a due settimane.

La creazione di questa biblioteca, però, stando a quanto si legge, non sarà molto economica. La contea risparmierà qualcosa utilizzando un edificio che già possiede, ma dovrà sborsare almeno 250mila dollari per ottenere accesso ai primi 10mila titoli di libri. E ancora non sono stati fatti calcoli sui costi della struttura interna.

Del resto ormai i libri in formato ebook sono abbastanza diffusi e conosciuti, sia grazie alla crescente offerta sul mercato, sia grazie alla notevole quantità di tablet ed ebook reader che ormai il pubblico ha accolto tra i device di proprio gradimento. Ma finora, almeno negli Stati Uniti, non si era mai vista una biblioteca assolutamente priva di libri in carta e inchiostro, neanche uno.

Il giudice ha sottolineato che non spera di sostituire, con questa novità, l’intero sistema delle biblioteche, ma la presenza di questa innovativa struttura senz’altro migliorerà il ventaglio d’offerta ai lettori. “La gente continuerà a volere libri (cartacei, ndR), ma noi non li offriremo nella nostra struttura”, ha precisato Wolff.

Certo appare curioso veder nascere una struttura del genere se solo si pensa che i suoi servizi, in linea teorica, possono essere ottenuti quasi tutti direttamente a casa, sullo schermo del PC o del tablet, via Internet.

Non resta che attendere l’autunno…


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