Streaming video legale, accordo tra Samsung e Blockbuster

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La Redazione
Di La Redazione
Pubblicato il: 16/07/2009
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Roma – Martedì scorso è stato siglato un accordo tra Blockbuster e Samsung, grazie al quale sarà possibile da telecomando scegliere un film ed averne disponibilità per 24 ore. Online, senza dover scaricare nulla, in alta definizione ed a prezzi contenuti.

Si tratta di un’evoluzione di un’idea che Blockbuster in qualche modo aveva già avuto: era la commercializzazione di un set-top-box dedicato, grazie al quale questo servizio era già possibile, ma costringeva la clientela all’aggiunta dell’ennesimo apparecchio sulla già consistente pila di apparati multimediali che affollano i salotti.

Grazie all’accordo con Samsung, invece, la funzionalità verrà resa disponibile direttamente dagli apparati già considerati irrinunciabili come il TV-HD, il lettore Blue-Ray o i sistemi Home Theater, che dovranno solo essere dotati di una connessione ad Internet ad alta velocità. In Italia, all’estensione dell’accordo fuori dagli States, potranno servire allo scopo (purtroppo solo nelle ancora poche zone dove è presente) le linee ADSL ad esempio di Alice, di Fastweb e di tutti quegli ISP che forniscono connettività a 20 Megabit.

<p>Uno store di Blockbuster in USA</p>

Uno store di Blockbuster in USA

L’accordo permetterà un ulteriore business per Blockbuster, cioè quello di vendere nei propri store gli apparati di Samsung equipaggiati con questo nuovo sistema. Come precisa Bloomberg, l’arrivo di questa novità minaccerà non di poco altre realtà come TiVo o Netflix, che già si sono fatte strada – sia pure con qualche difficoltà – verso i salotti, saltando sulle console di gioco.

La visione dei film comporterà una spesa tra 2 e 4 dollari, mentre ancora nulla è noto circa i termini finanziari sottesi dall’accordo. Neppure è ufficialmente noto se l’accordo verrà esteso ad altre nazioni, ma vista la flessione a carattere generale che Blockbuster ha visto nella propria attività, tutto lascia presupporre che gli Stati Uniti vengano utilizzati come banco di prova, per poi estendere l’iniziativa – ed il relativo business – al resto dei paesi dotati di connettività idonea.

Sarebbe interessante conoscere il parere delle sale cinema e delle aziende di distribuzione di contenuti cinematografici, che indubbiamente riceveranno da questa novità un colpo non certo trascurabile.

La Redazione

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