Microsoft ridisegna MSN. Con Twitter e Facebook
Vista parziale della Preview del nuovo MSN, online ad inizio 2010
Roma – Dopo gli attracchi diretti eseguiti da Google e Bing, l’altra creatura di Microsoft, MSN, non poteva rimanere a guardare: anche là ci voleva una ventata di novità duepuntozero. E siccome di questi tempi è meglio che chi ha tempo non aspetti tempo, in men che non si dica voilà, ecco a voi la preview del nuovo MSN che integra Twitter e Facebook.
Un’ottima occasione, come si può osservare dalla schermata (riprodotta in testa), per integrare tra loro mettendo tutto sullo stesso piano Hotmail e Windows Live con Facebook e Twitter, quasi a voler dire: «Vedi? Sono simili, dunque stanno bene insieme».
Il look è decisamente minimalista, essenziale e pulito, con la barra di ricerca di Bing che campeggia come primo elemento portato all’attenzione dell’internauta.
Non è sfuggita agli osservatori più attenti l’opportunità di un confronto diretto tra le due versioni: il focus, sottolinea Mashable, è ora incentrato sul lato social, con la possibilità di importare flussi dalle reti sociali e di visualizzare video. Persino l’iconica farfallina, tipica di MSN, è stata ridisegnata per meglio integrarsi nel nuovo look, insomma il look rifatto è ciò che maggiormente ha colpito.
La presenza di Facebook e Twitter, è indubbio, costituisce una forte calamita messa là apposta per attirare tutte quelle fasce di visitatori oltre coloro che, sinora, hanno fatto di MSN un semplice portale da consultare, benché meramente unopuntozero. L’obbiettivo ufficialmente dichiarato, invece, è solo quello di “incrementare il search market share di Bing”, dice Scott Moore, produttore esecutivo di MSN per gli Stati Uniti.
Quali conseguenze sul mercato, quale rilievo possa avere un siffatto cambiamento è ancora prematuro per dirlo. Solo negli Stati Uniti, MSN è un sito che rastrella 80-100 milioni di visitatori al mese e anche negli altri paesi è molto conosciuto e usato. I numeri, peraltro, arriveranno in un futuro molto prossimo essendo direttamente interessato anche Bing.
Perché perda il suo stato di preview occorre comunque attendere fino agli inizi del 2010.
Marco Valerio Principato














