Neutralità di rete e servizi: Agcom chiede chiarimenti a Telecom Italia
Milano – Agcom vuole fare luce sui test di traffic management condotti da Telecom Italia. Un’iniziativa su cui in molti vogliono vedere chiaro: la principale compagnia telefonica italiana, infatti, il mese scorso ha avviato una sperimentazione finalizzata ad implementare una soluzione di gestione del traffico Internet. Un’iniziativa che ha fatto sollevare il sopracciglio di AIIP, che teme possibili violazioni della neutralità della rete e dei servizi.
Telecom Italia, lo scorso 31 marzo, nella non evidentissima sezione news del sito 187.it ha annunciato l’avvio di una sperimentazione mirata di tecniche di Network Management. Un’iniziativa dichiaratamente limitata geograficamente e temporalmente (saranno coinvolti, per sei mesi, gli utenti broad band di 44 centrali), finalizzata a fornire all’operatore uno strumento di controllo e miglioramento della qualità delle connessioni ad internet, per prevenire situazioni di rallentamento della velocità a seguito di picchi di traffico.
La spiegazione offerta sembra voler tranquillizzare gli animi di utenti e operatori alternativi. Secondo Telecom Italia, le tecniche sperimentate sono basate su meccanismi, automatici e non discriminatori, di ottimizzazione dell’impegno massimo di risorse di rete da parte di applicazioni che necessitano di un maggior consumo di banda (ad es. peer-to-peer): “Senza pregiudicare il funzionamento di queste ultime), sarà così garantita una sufficiente disponibilità di banda per il funzionamento soddisfacente di applicazioni real time e near-real time (es. navigazione, posta elettronica, ecc.), consentendo un miglioramento complessivo nella qualità media del servizio fruito dalla generalità della clientela”.
Per l’AIIP (Associazione Italiana Internet Provider), questa spiegazione non è affatto esaustiva e per questo motivo ha segnalato l’iniziativa di Telecom Italia all’Agcom, l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. Le preoccupazioni dei provider riguardano alcuni profili di criticità regolamentare:
- Discriminazione tra la qualità dei servizi offerti ai clienti di Telecom Italia a discapito di quelli offerti ai clienti degli Operatori concorrenti;
- Violazione della libertà di espressione e di informazione degli utenti, conseguente al controllo dell’accesso ad Internet e dei servizi o contenuti fruibili in rete;
- Violazione della privacy dei clienti finali;
- Violazione dei principi di integrità e neutralità della rete (inteso come principio di non discriminazione del traffico sulla rete nonché di neutralità dei servizi).
Sulla base di questa segnalazione, Agcom ieri ha inviato a Telecom Italia una lettera con un’esplicita richiesta di chiarimento, palesando il fatto di non avere ricevuto informazione dell’iniziativa varata dalla compagnia telefonica e, contemporaneamente, di pretendere rassicurazioni sui timori espressi dai provider.
Telecom dovrà ora chiarire ad Agcom i dettagli sulle tecniche e le apparecchiature impiegate e in che modo queste saranno utilizzate per l’elaborazione del traffico, per dare modo all’Authority di capire se e in che modo intenda effettuare una prioritizzazione del traffico in base alle applicazioni fruite, e come queste vengano identificate.
Il tutto dovrà essere fatto senza perdere di vista quanto stabilito dal Codice delle Comunicazioni Elettroniche in merito ai compiti del dipartimento delle Comunicazioni e dell’Autorità’, nonché all’obbligo di trasparenza che la stessa Authority può imporre al fine di “rendere pubbliche determinate informazioni quali informazioni di carattere contabile, specifiche tecniche, caratteristiche della rete, termini e condizioni per la fornitura e per l’uso, prezzi”.
Dario Bonacina
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Vorrei aggiungere che pur non trovandomi in una delle città che usano le centrali in sperimentazione i protocolli torrent sono completamente filtrati. Si va da una banda inferiore al megabit durante le ore quotidiane a banda di circa 4 megabit nelle ore notturne.
E’ una vergogna. Il mio contratto ADSL non prevede alcun tipo di filtraggio, perchè li devo subire senza nemmeno che mi venga chiesta la modifica contrattuale?
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