Cina, la pace con Google è ufficiale

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La Redazione
Di La Redazione
Pubblicato il: 20/07/2010
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Roma – Tra Google e la Cina ormai la pace dovrebbe essere definitiva: Zhang Feng, alto funzionario del Ministero dell’industria e della tecnologia informatica, ha affermato che la compagnia Guxiang, che gestisce i siti web di Google in Cina, ”si è impegnata a rispettare la legge”.

Finirà anche la partnership con il sito cinese di community Tianya, secondo quanto annuncia Google stesso in un post in lingua cinese.

L’azienda di Mountain View dovrebbe così aver posto la parola fine al delicato rapporto tra l’autocensura imposta dal governo e il business nel paese, una sorta di spada di Damocle derivata dal forte potere esercitato negli anni dal partito comunista cinese.

Prima di questa vicenda, Google aveva tra le sue principali mire quella di fare concorrenza spietata a Baidu e pian piano stava guadagnando terreno: lo scorso anno il market share di BigG era pari al 32.8 per cento.

Il redirect verso Google Hong Kong dal sito google.cn al momento della redazione è ancora attivo, tuttavia è attesa a breve la sua rimozione. Fermo restando che i firewall di stato ci sono e resteranno attivi, dunque la riapertura in loco e la relativa ricerca di argomenti ritenuti “sensibili” sarà comunque soggetta al filtraggio.

Oltre all’annuncio di “adesione” alla legge locale, nessun commento è stato rilasciato dalle autorità circa il redirect attuato finora, ricordando che Google Hong Kong non è sottoposto – a differenza della Cina – ad alcuna censura. “La questione di Hong Kong è una questione prettamente operativa attuata dall’azienda stessa”, ha aggiunto l’alto funzionario ministeriale, senza entrare nel merito.

Secondo gli analisti, la chiusura di questo “dibattito” avrà anche il non indifferente effetto collaterale di fluidificare le relazioni diplomatiche tra USA e Cina, che la vicenda aveva pericolosamente cosparso di benzina, con la conseguenza economica di lasciar fluire più facilmente gli scambi commerciali e le operazioni finanziarie.

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