TotalMusic, l’esperimento di Sony BMG, affonda e muore
Roma – Sa molto di funerale, ma secondo quanto si legge TotalMusic, il servizio di distribuzione di musica digitale messo su da Sony BMG in partnership con Universal Music Group sembra proprio stia passando a miglior vita.
Nel weekend TechCrunch aveva già studiato la situazione: negli ultimi mesi l’azienda aveva già visto due esponenti che avevano avuto un ruolo fondamentale nell’avvio dell’iniziativa allontanarsi dal board, seguiti da personale senior. Poi c’è stata l’improvvisa chiusura di Ruckus, produttrice di musica in streaming, che era stata acquisita da TotalMusic lo scorso anno. Il suo presidente si è reso irrintracciabile.
Già questi segnali erano poco rassicuranti, specie pensando alla storia piuttosto travagliata di Total Music. S’è infine aggiunto un post di Jason Herskowitz, VP del Product Management dell’azienda, che ha fugato ogni dubbio:
…così stanno le cose. E così io. So che state pensando “Ehi Herskowitz, sono solo 3 mesi che sei là, come mai molli così presto?” Beh, ciò che posso dire è che in questo breve periodo ho avuto il privilegio di lavorare con persone eccezionali su cose che so bene sarebbero state estremamente avvincenti. Mi dispiace di non aver fatto in tempo a mostrarvi ciò che abbiamo fatto. Ma in questi tempi economicamente assai difficili (in particolare per l’industria musicale) è difficile bisasimarli per aver staccato la spina su un’offerta altamente speculativa.
Dunque, nessun dubbio: è finita, chiosa TechCrunch. Un’altra iniziativa che va in fumo, per lasciare spazio a pochi, pochissimi giganti che – forse – resteranno in piedi.




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