Si lavora alla Supercoscienza digitale

The New Blog Times
Marco Valerio Principato
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Pubblicato il: 10/12/2014
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Con l’aiuto dell’Intelligenza Artificiale i social network, a partire da Facebook che ci sta lavorando, saranno più vigili sulla pubblicazione di contenuti troppo «disinvolti». Essi sapranno di più, ma forse ci sarà qualche impiego perso in meno.

Non è fiction, non è un’idea strampalata. Piuttosto, è impiego dell’Intelligenza Artificiale, grazie alla quale ci sarà qualche difficoltà a pubblicare foto o contenuti inopportuni sui social network.

Quest’idea è di Yann LeCun, ricercatore della New York University, che guida il dipartimento Intelligenza Artificiale di Facebook. Secondo i cui lavori, presto comparirà una sorta di assistente digitale, simile al cagnolino del motore di ricerca interno di Windows XP, sul portale di Facebook.

Sicché, al tentare di pubblicare una foto in cui siamo ubriachi, o in atteggiamenti poco formali, ci potrebbe essere detto: «Ah-ha. Questa foto è condivisa pubblicamente. Sei sicuro di volerla mostrare al tuo capo e a tua madre?».

Quando? Non è dato saperlo, per ora. Il lavoro è grosso, ci stanno dando dentro ricercatori sia di New York che della California. Si vorrebbe farlo passare per sistema a tutela della privacy, anche se poco ha a che fare con quel concetto inteso in senso letterale ma più con gli aspetti gnoseologici legati alle modalità con cui il sistema acquisisce conoscenza dell’opportunità di emettere “avvisi”.

Un’altra “risposta” a Google, che chi ci segue ben sa come sia prono a larghi impieghi di Intelligenza Artificiale – vedi, solo per esempio, Google Now e Google Inbox, ma anche l’uso nei sistemi di riconoscimento vocale – e grazie alla quale lucra sempre più a fondo.

Nell’incoscienza generale e diffusa, da cui sono caratterizzati la maggior parte degli utenti di Facebook e dei social network in genere, forse è un bene se nascerà un “assistente” del genere.

Così, forse, si eviteranno più colloqui di lavoro sfumati o impieghi persi solo per via di qualche foto o qualche aggiornamento di stato meno “composti” del previsto. Anche se, come al solito, al prezzo di una sempre maggiore conoscenza di Facebook sulle cose più intime di ciascun utente.

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Marco Valerio Principato (2079 articoli)

Informatico sin dal 1980, esperto di Internet ed elettronica e attivo in Rete dal 1999, ha curato articoli in diverse pubblicazioni specifiche tra cui Punto Informatico (direzione P. De Andreis) e CompuServe Magazine. Laureato con lode in Scienze della Comunicazione, è responsabile di questo sito.


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