Sposarsi online. Con Ikea

Frame tratto dai filmati.
Frame tratto dai filmati.
La Redazione
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Pubblicato il: 15/04/2015
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Il costruttore svedese di mobili fai da te lancia un servizio con cui è possibile celebrare un matrimonio virtuale online. Con possibilità di valore legale.

Roma – Vi trovate lontano da parenti e amici? Oppure volete semplicemente sposarvi senza tutti i problemi logistici di un grande matrimonio? Basta che possediate una Webcam (o più d’una) e Ikea, con un primo passo al di fuori del mero proprio settore, ha quel che vi serve.

Si chiama Wedding Online: sostanzialmente è un gruppo Skype, ma invece di mostrare i volti vostro, del vostro sposo o vostra sposa, di chi celebra e dei partecipanti, tutto avverrà su corpi virtuali in una stanza virtuale arredata, neanche a dirlo, con elementi Ikea.

«La cosa migliore per l’amore è la semplicità e l’assenza di sforzi. Promettere uno all’altro amore eterno in un matrimonio dovrebbe essere altrettanto semplice. Per questo abbiamo creato un nuovo tipo di cerimonia che non è né dispendiosa né complicata. Invitate i vostri amici, quanti volete e dovunque si trovino, e celebrate insieme con un link video», dichiara il costruttore sulla pagina dedicata.

Il servizio esiste realmente, ma è evidentemente un’occasione di marketing, volta a esibire gli elementi del proprio catalogo e le decorazioni utilizzabili per ottenere un buon effetto idoneo per un’occasione “nuziale”. Nel sito vi sono quattro diversi effetti selezionabili: una spiaggia, una tenda circense, un bacino e una foresta. Ciascuno contiene elementi cliccabili capaci di mostrare quali articoli Ikea sono stati impiegati e il relativo collegamento al catalogo online.

Per chi desiderasse maggiore autonomia piuttosto che adattarsi alle soluzioni pre-confezionate di Ikea, il sito offre anche una sezione con consigli, collegati alla sezione del sito (solo in svedese) destinata alle occasioni speciali.

Per impiegare Wedding Online occorre un’utenza Facebook. Basta collegarsi, impostare una data, quindi impiegare il servizio per invitare i propri contatti di Facebook al proprio “matrimonio online”. Il matrimonio è “pubblicamente affisso” sul sito di Ikea ma l’indirizzo esatto della “cerimonia” resta privato: sarà visibile solo agli invitati. Ogni “sessione” dura sei ore e viene monitorata da Ikea per qualsiasi comportamento inappropriato o attività contrarie alla legge svedese.

Naturalmente, «se il matrimonio deve avere anche valore legale (secondo la legge svedese, ndR), la coppia, il celebrante e due testimoni debbono trovarsi nella stessa stanza reale al momento della celebrazione», precisa Ikea, chiarendo che l’iniziativa può comunque essere sfruttata anche per solo divertimento, magari quando si è già sposati o solo per fare delle “prove”.

Il celebre costruttore svedese spiega anche che, a seconda delle leggi in vigore nel proprio paese, è necessario attenersi alle regole: se chi celebra non è autorizzato a farlo, se mancano i testimoni o altri dettagli specifici della circostanza, il matrimonio non sarà mai valido, pur rappresentando un’occasione di divertimento.

Anche se in questo caso si tratta semplicemente di un’arguta strategia di marketing, c’è comunque da riflettere: tutto sommato, non sarebbe proprio impossibile – almeno limitatamente ai matrimoni civili – concepire uno scenario del genere anche senza il background di un costruttore di elementi di arredo o altra realtà commerciale.

I comuni italiani, sempre più disastrati, potrebbero attrezzarsi: eleganza, risparmio ed efficienza.


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